I fratelli Karamazov

Di Fedor Dostoevskij

INCIPIT - Aleksièj Fiodorovic Karamazov era il terzo figlio di quel possidente del nostro distretto, Fiodor Pavlovic Karamazov, che fu tanto noto ai suoi tempi (e anche adesso è ricordato fra noi) per la sua tragica e oscura fine, avvenuta precisamente tredici anni fa, e intorno alla quale parlerò a suo luogo.Per ora, di questo “possidente”, come da noi lo chiamavamo (sebbene in tutta la sua vita, non avesse quasi mai dimorato nei suoi possedimenti), dirò soltanto che era un tipo strano, quale però non è difficile incontrarne, e cioè il tipo dell’uomo non soltanto abietto e dissoluto, ma insieme anche sconclusionato: di quegli sconclusionati, tuttavia, che sanno magnificamente sistemare i propri affarucci e i propri interessi, e questi soli, a quanto sembra, Fiodor Pavlovic, per esempio, aveva cominciato quasi dal niente; come possidente, era più che modesto; correva a pranzare qua e là alle tavole altrui, s’imbrancava coi parassiti: eppure, al momento della sua morte, si trovò ch’egli aveva non meno di centomila rubli in denaro sonante. 

FINIS - “Senza fallo risorgeremo, senza fallo ci rivedremo, e lietamente, gioiosamente ci racconteremo a vicenda tutto ciò che è stato…” fra sorridente e rapito rispose Alioscia. 

“ Ah, come dovrà essere bello!” sfuggì a Kolja.

“Bene, e adesso terminiamo i discorsi, e rechiamoci al pranzo funebre. Non turbatevi, se dovremo mangiar le frittelle. Si tratta, non è vero? di qualcosa d’antico, d’eterno, e per di più c’è del buono!” ruppe a ridere Alioscia.” Andiamo dunque! Ormai ,ecco, possiamo prenderci per mano!”    

“E per sempre così, per tutta la vita così, tutti per mano! Urrà, Karamazov!” ancora una volta proruppe Kolja: e ancora una volta i ragazzi fecero coro al suo grido.