G. Borra - El mungus

Nato a Milano il 6 maggio 1933, nella casa di via Giampietrino 1, al Mungus; Giuseppe Borra si è sposato nel 1959 con Giuseppina Piazzalunga, dalla quale ha avuto due figlie, Fulvia e Lorena. 
Dopo aver frequentato le scuole in periodo di guerra, le elementari in via Paolo Mantegazza e quelle di indirizzo commerciale alla Piatti con scarsi risultati, ha iniziato a lavorare come garzone nelle varie officine della Bovisa: gommista, tappezziere, carrozziere, saldatore, dandosi da fare per tante ore e senza avere alcun libretto di lavoro, come facevano tutti i ragazzi della Bovisa che avevano voglia di lavorare; e di sera frequentava il corso di disegno meccanico alla scuola di via Santa Marta. 
Dopo aver prestato servizio militare di leva, durante il quale era diventato sottoufficiale istruttore al Car, è stato assunto all’Alfa Romeo del Portello, dapprima nella linea di produzione e quindi nella scuola aziendale per la formazione dei giovani e la qualificazione del personale adulto. Trasferito ad Arese al centro di formazione dell’Iri, ha continuato nel campo della formazione, occupandosi di diverse attività: preparazione e avviamento del nuovo stabilimento dell’Alfa Sud, corsi di formazione per istruttori libici a Genova, attività di cooperazione internazionale per i Paesi emergenti, in Italia e all’estero, per conto delle partecipazioni statali e del Ministero degli esteri.Successivamente è stato rappresentante sindacale e segretario di coordinamento nazionale per i centri di formazione dell’Iri. 
Si è inoltre impegnato nel sociale e nel volontariato; ha svolto attività politica con i Democratici di sinistra e ha collaborato in zona per l’Anpi; ha fatto parte della segreteria del centro multietnico La Tenda ed è stato presidente del consiglio d’istituto della scuola media Catone all’epoca del preside Zelasco, di Maria Arcari (coi genitori Bartezzaghi e Mazzari) e membro del distretto scolastico. Giuseppe Borra ha svolto volontariato in Brasile per organizzare un centro di formazione elettromeccanico a Pintadas, nell’entroterra della regione di Salvador de Bahia. Ha collaborato con il giornale milanosette, scrivendo articoli che hanno contribuito al miglioramento della zona, soprattutto per quanto riguarda la viabilità stradale. 
Come dilettante, si esercita nella realizzazione di documenti filmati sulla Milano che cambia e, in particolare, sulla zona in cui ha vissuto (Villapizzone, Bovisa e Dergano). I suoi filmati sono visionabili presso la biblioteca rionale di via Baldinucci.

Presentazione
Sta crescendo in questi ultimi tempi l’interesse per la storia locale; non dobbiamo sottovalutare, infatti, l’importanza delle ministorie.
Le vicende minori, quelle che si sviluppano in un piccolo quartiere, in un territorio ristretto, evidenziano in modo molto più chiaro, in quanto maggiormente personalizzato, i significati, i valori, le sofferenze e le gioie sviluppatisi in un determinato periodo nel nostro paese.
Giuseppe Borra in questo suo Mungus ha trascorso tutta la vita e racconta quanto in esso ha vissuto,visto e memorizzato. Tutte le emozioni cioè che lo hanno ispirato.
Per approfondire la conoscenza di un periodo storico della nostra città, del nostro paese. è determinante confrontarsi con le vicende che hanno visto come protagonisti gli abitanti dei quartieri.
Borra con questa sua rivisitazone è riuscito, illustrando avvenimenti personali, a descrivere una realtà che è parte integrante della storia di un quartiere, di una città, di un paese.
Possono cambiare i nomi delle vie e delle persone ma quello che avveniva al Mungus accadeva anche all’Ortica, in tutta Milano, a Genova, a Torino e nei vari quatieri sparsi in tutta la nostra penisola.
Proprio per questo il libro non è rivolto soltanto agli abitanti del Mungus ma a tutti coloro che amano ricordare come eravamo e come siamo stati nel periodo che parte dal 1930.

Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni