Editoriali

MILANO: RIPARTIAMO DALL'A, B, C

La foto in alto, che pare estrapolata da una mostra d'arte contemporanea, è stata scattata a due passi dal centro. Se le si volesse fornire una didascalia appropriata, solo la fantasia individuale potrebbe rappresentare un limite: “non trovavo parcheggio”, “odio le due ruote (grandi o piccole)”, “usate i cestini “o il sempreverde e più che mai attuale “me ne frego!”. Quest’ultimo, scevro ormai di memoria storica, ha attraversato da tempo i confini politici totalitari, assumendo un’accezione democratica mai vista prima e una connotazione di libertà apprezzata dai più: la libertà di fregarsene, appunto. Leggi »

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