- PER GLI AMANTI DEL GIALLO -

Continua ogni giorno, sempre alle ore 9:00, il romanzo Nero su bianco di Antonio Mecca . Saranno graditi commenti, consigli e comunicazioni.

Indirizzare a edbedizioni@libero.it - Rubrica: "Per gli amanti del Giallo". Buona lettura

Raggiunsi con l’auto la strada che Walter Gage era solito percorrere patendo da dove abitava: Marina Del Rey, fino alla Star Music. Notai durante il tragitto appena fatto la presenza di cinque autolavaggi. Dopodiché invertii la direzione di marcia e dalla graziosa e costosa cittadina in stile spagnolo tornai in direzione del più squallido Hollywood Boulevard. Raggiunto il primo autolavaggio rallentai per imboccare il piazzale dove si trovavano i rulli. Un inserviente di colore mi si avvicinò sorridendo. Visto che la mia auto era già da un po’ che non beneficiava di un lavaggio, glielo offrii. Dopodiché tolsi di tasca lo smartphone pregando l’inserviente di dare un’occhiata allo schermo.
     - Riconosce questo signore e questa auto? - dissi indicandogli l’auto e il signore in questione.
     Il ragazzo sorrise ancora di più, quasi rievocasse le probabili mance che l’uomo doveva avergli elargito.
     - Certo. Viene spesso qui da noi per farsi lavare l’auto. Abita non lontano.
     - A Marina Del Rey?
     - Si. Proprio lì.
     - Da quanto manca all’appello? - chiesi. - In genere ogni quanto è solito venire da voi?
     - Mah… Credo una volta o due la settimana.
     - L’ultima volta è stata…?
     - Non saprei dirglielo con precisione. Forse la settimana scorsa.
     - E molto probabilmente anche due settimane fa.  
     - Sì. Può essere.
     La mia auto nel frattempo era stata condotta al limite dell’autolavaggio. Il ragazzo svitò l’antenna radio.
     - Ecco: due settimane fa, quando mister Gage - è questo il suo nome - venne qui con il suo Toyota Lexus ecc, qualcuno: probabilmente lei stesso, nell’avvitare l’antenna fu interrotto o distratto da qualcosa che non le consentì di completare l’operazione. Così di lì a non molto, quando il fuoristrada mandò davvero fuori strada un’altra auto, l’antenna radio si staccò per finire lungo una scarpata. - Sfilai dal taschino della giacca l’oggetto in questione. - Ed ora eccola qui - aggiunsi.
L’uomo la fissò, incuriosito.
     - Lei è della polizia? - chiese cautamente.
     - Lo sono stato - risposi, - ma il vizio di risolvere casi e acciuffare colpevoli mi è rimasto.   Poi aggiunsi:
     - Che tipo di detergente usate, qui da voi
     Sembrò cascare dalle nuvole, e mi guardò sempre più sorpreso.
     - Si chiama “Violet”
     - Devo arguire che emani un profumo di violette…?
     - Sì! Proprio.
     - Se si tratta di viole del pensiero il pensiero non può non andare al vostro cliente con la Toyota. La ringrazio - conclusi.  
     Gli diedi un biglietto da cinque dollari di mancia e aspettai che anche la mia auto avesse ottenuto i benefici di una buona doccia profumata. Dopodiché l’antenna venne avvitata: alla perfezione, io pagai il servizio e me ne andai.
  Continua domani ore 9:00

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