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19 agosto 1990 - La sonda spaziale Magellano raggiunge Venere

 

 

La sonda Magellano venne lanciata nel 1989 e orbitò attorno a Venere tra il 1990 e 1994. Fu la prima di tre sonde dirette verso altri pianeti ad essere lanciata dallo Space Shuttle (le altre saranno la Ulysses e la Galileo) e fu anche la prima sonda ad impiegare tecniche di aerofrenaggio per diminuire la sua orbita; tali tecniche vengono utilizzate sulle attuali missioni attorno a Marte e permettono di conservare grosse quantità di carburante.

La Magellano creò la prima (e attualmente la migliore) mappatura della superficie del pianeta ad alta risoluzione con una qualità paragonabile a quella di una foto. Le missioni precedenti avevano dato una più bassa risoluzione radar del pianeta e delle sue formazioni superficiali. La Magellano, tuttavia, ha alla fine permesso immagini dettagliate e analisi di crateri, colline, catene montuose e altre formazioni geologiche, comparabili con le mappe fotografiche in luce visibile di altri pianeti. La mappa radar della Magellano rimarrà la mappa più dettagliata di Venere per il prossimo futuro, anche se la missione russa Venera-D (il cui lancio è previsto intorno al 2026) utilizzerà un radar con una risoluzione ancora più grande di quella del radar usato dalla Magellano.

Le prime immagini di Venere vennero ricevute il 16 agosto 1990. Il primo ciclo venne completato il 15 maggio 1991, mappando l'84% della superficie. L'orbita iniziale della Magellano era molto ellittica, con un perielio di 294 km e un afelio di 8.543 km. L'orbita era di tipo polare, in modo che la sonda muovendosi da sud a nord o viceversa durante ciascun giro, sorvolasse i poli nord e sud di Venere. La Magellano completava un'orbita ogni 3 ore e 15 minuti.

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