ACCADDE IL 18 MAGGIO


18 maggio 1993 – Dopo undici anni di latitanza, all'alba viene arrestato il boss mafioso Nitto Santapaola. Si nascondeva in Sicilia, nelle campagne di Mazzarrone (Catania)




Benedetto Santapaola detto Nitto (Catania, 4 giugno 1938) è un mafioso italiano, considerato uno tra i più potenti e sanguinari boss mafiosi di Cosa nostra. È soprannominato anche "il Cacciatore" (per via della sua passione per la caccia) o "il Licantropo", poiché affetto da una rara psicosi, la licantropia clinica (anche se in realtà di tale patologia sarebbe affetto il fratello Antonino, detto "Ninu u' pazzu").

All'alba del 18 maggio 1993 viene arrestato in un casolare nelle campagne di Mazzarrone (CT) dopo undici anni di latitanza, nell'ambito dell'operazione Luna Piena (perché il capomafia, nelle intercettazioni dei suoi fedelissimi, era stato ribattezzato “u' licantropo”) che venne condotta dai dirgenti del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato Antonio Manganelli e Alessandro Pansa e vide impiegati quattrocento agenti. Al momento dell'arresto, Santapaola non oppose resistenza poiché stava dormendo a fianco della moglie Carmela Minniti e gli agenti trovarono una Bibbia sul suo comodino e una piccola cappella allestita nel covo. Il reggente del clan Santapaola diventò il nipote Aldo Ercolano, a sua volta arrestato il 27 marzo 1994.


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