ACCADDE IL 20 GENNAIO



Y?sser ?Araf?t (Il Cairo24 agosto 1929 – Clamart11 novembre 2004) è stato un politico palestinese, un combattente e figura di spicco del panorama politico mondiale.

Nel 1956, a una conferenza a Praga, Y?sser ?Araf?t portò la kefiah, il tradizionale copricapo palestinese (a scacchi neri o rossi) che divenne di fatto una sorta di suo emblema.

Nel 1994 gli venne conferito - unitamente ai leader israeliani Shimon Peres e Yitzhak Rabin - il Premio Nobel per la pace per l'opera di diplomazia compiuta al fine di rappacificare le popolazioni dei Territori Occupati (che Israele considera come contesi) di Cisgiordania e della Striscia di Gaza e garantire al popolo palestinese il riconoscimento del diritto a uno Stato proprio. Dal 1996 sino alla morte, ha ricoperto la carica di presidente dell'Autorità Nazionale Palestinese (ANP). In precedenza era stato a capo di al-Fat? (impropriamente nota come al-Fatah), confluita successivamente nell'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP). La discussa figura di ?Araf?t ha finito con il diventare il simbolo stesso della causa palestinese. Personaggio complesso e controverso, uomo d'azione ma anche prudente diplomatico, Y?sser ?Araf?t è stato negli ultimi anni della sua vita, spesso accusato – e in special modo dopo il fallimento del Summit di Camp David del 2000 con l'allora Premier israeliano Ehud Barak, e soprattutto dopo lo scoppio della seconda intifada –, di non volere la pace, aver sostenuto gli atti di terrorismo contro i civili israeliani e non aver fatto nulla per contrastarli, non più in grado di porsi come interlocutore serio. Allo stesso tempo, da parte del mondo arabo, è stato sempre riconosciuto e considerato come figura unica e carismatica, personaggio indispensabile all'interno dell'intricato universo di movimenti politici palestinesi, al fine della conclusione del processo di pace e dell'annosa crisi mediorientale.


Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni