ACCADDE IL 4 AGOSTO

4 agosto 1735 – Libertà di stampa: Il giornalista del New York Weekly JournalJohn Peter Zenger viene assolto dall'accusa di diffamazione nei confronti del governatore reale di New York, sulla base del fatto che aveva pubblicato notizie vere



La libertà di stampa è un diritto che ogni Stato di diritto, assieme agli organi d'informazione (giornaliradiotelevisioni, provider internet) dovrebbe garantire ai cittadini ed alle loro associazioni, per assicurare l'esistenza della libertà di parola e della stampa libera, con una serie di diritti estesi principalmente. Il diritto di libera stampa comprende anche i membri delle agenzie di giornalismo, con le loro pubblicazioni, e si estende al diritto all'accesso ed alla raccolta d'informazioni (nonché alle procedure volte ad ottenere informazioni da comunicare al pubblico).

In Italia la libertà di stampa è sancita dall'Art. 21 della Costituzione. Anche come paese integrante dell'Unione europea l'Italia si impegna a rispettare il principio della libertà di stampa come sancito nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione, che riconosce la "libertà di espressione e d'informazione" (art. II-11). In paesi come Regno Unito, Irlanda, Australia e Canada, la libertà di stampa viene efficacemente rispettata in base al diritto consuetudinario (common law). La nascita della nozione di "libertà di stampa" (successivamente fissata dalla Costituzione degli Stati Uniti), viene generalmente fatta risalire alla sentenza emanata il 5 agosto 1735 per il caso «Zenger / governatore coloniale di New York».

John Peter Zenger, editore del New York Weekly, era stato denunciato dal governatore Cosby, che voleva conoscere a tutti i costi il nome del collaboratore che scriveva pezzi satirici contro di lui. Zenger venne messo in carcere, ma tenne duro e non fece nomi. Dopo otto mesi di carcere si celebrò il processo. Il suo avvocato difensore, Andrew Hamilton, convinse la giuria argomentando che pubblicare la "verità" non costituisce un atto di sedizione (cosa contrastante con la legislazione britannica di allora). I dodici giurati non si fecero intimorire dal governatore ed assolsero Zenger, sancendo così il diritto di critica da parte della stampa. Nonostante venisse creato un precedente, negli anni successivi i governatori coloniali e le assemblee elettive continuarono ad esercitare il potere di denunciare ed anche imprigionare gli stampatori per aver pubblicato opinioni dissenzienti.




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