COM'È BELLA MILANO

 

Eccoci arrivati al mese più bello della primavera, quando il clima nella nostra città è ancora vivibile e si ha voglia di uscire e incontrare scenari che ci facciano pensare già alle prossime vacanze, per questo motivo propongo un itinerario insolito, che si dirama prevalentemente sull'acqua di cui Milano è molto ricca, anche se quasi tutti i fiumi e i torrenti risultano tombati. Vi porterò quindi dalla Vettabbia al Ticinello e ne vedremo delle belle. Prima di iniziare il nostro tour vi racconto la storia di questa via fluviale: il suo nome deriva dal latino “victabilis” (navigabile) perché nell'epoca romana era navigabile fino al fiume Lambro, e metteva quindi in comunicazione Milano con il Po e le province bagnate dal fiume. Scorre parzialmente nel primo letto del Seveso, ma ora rimane coperto. Riceve le acque soverchie della Darsena e affiora nella periferia del basso milanese, sfociando nel Lambro a nord-est di Melegnano. In città, nella via che porta ancora il suo nome sorgeva il monastero di S. Maria alla Vettabia, fondato nel 1246 e soppresso nel 1794.
Partiremo quindi dalla sede della Ferrarelle, un bellissimo palazzo sorto in un angolo pittoresco alle spalle della trafficata via Ripamonti. L'edificio, che si affaccia su questo piccolo fiume dalle acque incredibilmente limpide e pescose, è un raro esempio di edilizia moderna, gradevole, e soprattutto in armonia con il contesto che la circonda. Al suo fianco infatti sorge uno dei più antichi mulini di Milano, alimentato appunto dalla Vettabbia in seguito a una derivazione della stessa di cui sono ancora visibili le tracce. Torneremo quindi sui nostri passi fino a raggiungere il Parco delle Industrie, un altro bellissimo esempio di riqualificazione del territorio di cui le nostre periferie hanno tanto bisogno. E qui potremo ammirate le Torri Fuxas che fanno parte proprio del programma del Comune di Milano per il recupero di un ex area industriale, la zona OM. L'intervento interessa un'area di circa 670 mq. E ogni torre ha una superficie coperta di 470 mq. Gli edifici sono fortemente caratterizzati. Gli appartamenti presentano una tipologia diversa piano per piano, determinando nella facciata una differenziazione che abbatte l'anonimia che spesso affligge l'architettura della torre. Per la facciata è stata utilizzata la pietra dorata e l'ardesia. Gli appartamenti godono tutti di una grande parete vetrata e i balconi e le logge corrispondenti alle zone giorno creano una gioco di luci e ombre sulla facciata. Il tetto dalla forma quadrata rappresenta la chiusura ideale. Alla fine del parco che contiene al suo interno i resti del carroponte della MO e alcune piante rare, ritroveremo la nostra Vettabia, che percorreremo lungo una bella via pedonale dando un'occhiata alle villette che sorgono sulla sua riva, alcune belle, altre dal fascino decadente, che ci porta indietro nel tempo facendoci immaginare come doveva essere la nostra Milano tanti anni fa.
Prima di arrivare al Ticinello ci inoltriamo nel territorio che un tempo apparteneva al convento dei Gerolimini, un paesaggio di inaspettata campagna dove sorge una cascina quattrocentesca che ha conservato tutto il suo fascino, pur essendo divenuta uno dei ristoranti più quotati della città, naturalmente specializzato in cucina milanese, ma anche molto altro. I laterizi e i pavimenti di questo luogo incredibile sono rimasti gli originali. Accanto al ristorante è sorto un grazioso quartierino di case che hanno mantenuto l'architettura della cascina e non stonano affatto vicino all'edificio storico.
Poco lontano un'edicola del 1600 dedicata alla Madonna dei Sette doveri che meriterebbe un restauro accurato, un gioiello che rimane a testimoniare il passato splendore dei possedimenti dei monaci. E infine ecco il nostro Ticinello che serpeggia tra cespugli di more, di rosa canina e ci fa sperare in un futuro dove la natura possa continuare a esistere.

Albertina Fancetti

 

Ed ecco le nostre proposte per il mese di maggio e giugno. Martedì 14 maggio secondo Tour della Martesana ci troviamo alle ore 15 uscita metrò rossa Gorla. Martedì 21 maggio tour descritto nell'articolo sopra. Ci troviamo alle ore 15 uscita metrò gialla Crocetta. Martedì 28 maggio visitiamo le ville di Sesto San Giovanni. Ci troviamo alle ore 15 fermata metro Rossa Sesto Rondò uscita Piazza della Repubblica. Martedì 4 giugno visita a Inverigo. Ci troviamo  alla stazione Centrale davanti al bar Centrale con i biglietti acquistati. Gli orari per le prossime visite fuori città verranno riferiti sul prossimo Vivere Milano di giugno.


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