GIALLO A VERBANIA 9

Da ieri sera manca per non avere fatto ritorno nella sua casa di Cittiglio Anna Giansiri, 22 anni, scomparsa nel primo pomeriggio con il suo scooter Fiat. Anna aveva detto alla sua famiglia di volere recarsi a Intra perché alla ricerca di alcuni capi di vestiario. Interrogati alcuni addetti alla navigazione costoro hanno in effetti ricordato di avere visto la ragazza – che del resto ben conoscevano per avere lei utilizzato più volte il traghetto – intorno alla prima metà del pomeriggio. I genitori di Anna, disperati, aspettano con ansia l’evolversi della vicenda”.


Sotto il titolo “Scomparsa ventiduenne con il suo motorino”, si trovava: a sinistra dell’articolo, una foto a colori che ritraeva una graziosa ragazza con i capelli neri tagliati a caschetto e indossava i una maglietta color rosa.

Rimasi a osservarla per un po’. Quindi rilessi l’articolo, e poi riposi il giornale al suo precedente posto. Presi il numero successivo, trovando nelle pagine di Laveno un altro articolo riguardante Anna. Diceva semplicemente che della ragazza ancora non si era saputo nulla. In quello del giorno 20 non c’era nessun articolo, e così pure in quello del 21. Invece il giorno 22 veniva riportato un intervento del padre della ragazza il quale si diceva sicuro che alla figlia fosse capitato qualcosa, perché mai prima di allora si era allontanata da casa per tutto quel tempo e senza dire nulla al riguardo. Inoltre, il suo telefono non rispondeva perché disattivato. O distrutto.

Consultai il giornale fino al giorno presente, ma l’ultimo articolo relativo alla scomparsa di Anna Giansiri risaliva al giorno 22. In quell’articolo dove si trovava una breve intervista al padre della ragazza era riportato anche l’indirizzo di casa. Me lo segnai e lasciai quindi la stanza per rientrare in quella del direttore, intento a picchiare sui tasti del suo computer con foga. Mi affacciai sulla soglia. Lui sollevò la testa e lo sguardo su di me, pur continuando a pestare sui tasti automaticamente.

- La saluto e la ringrazio – gli dissi.

- Ha trovato qualcosa? – si informò smettendo di picchiare la povera tastiera.

- Sì. Una ragazza di Cittiglio è scomparsa lo stesso giorno in cui anche il ragazzo americano è

  scomparso. 

- Potrebbe trattarsi di una fuga d’amore? – ipotizzò. 

-  Non credo – risposi. – Ora mi recherò a Cittiglio per parlare con i familiari della ragazza. Le farò poi sapere sull’evolversi o meno della situazione. Per ora, la pregherei di non divulgare la notizia per un po’ di tempo.

- Stia tranquillo. E buon proseguimento di indagine.

Lo ringraziai e lasciai quindi la sede del giornale.

Antonio Mecca


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