I NOSTRI LAGHI

La bellezza e il fascino del Garda

Il lago di Garda è il maggiore fra i laghi d'Italia, terzo in quanto a profondità dopo quello di Como e il Maggiore. Deriverebbe il suo nome dal germanico Warda, cioè "Guardia". Bagna tre regioni italiane: Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige. 
Può offrire all'abitante stanziale o a quello temporaneo un clima mite, supportato dalla presenza di fonti termali e da una vegetazione comprendente olivi e viti, terreni da pascolo e dolci colline. Le cinque isole presenti: Garda, San Biagio, Sogno, Degli olivi, Trimelone rappresentano un elemento in più per attirare il turista. Sulle colline di Gardone Riviera sorge il complesso del Vittoriale, ultima residenza di quello che allora veniva considerato da molti il primo fra i poeti italiani: Gabriele d'Annunzio, che vi  soggiornò (forse un soggiorno obbligato) dal 1921 (anno di nascita del fascismo) al 1938 (anno in un certo senso di morte del fascismo stesso, causa la promulgazione delle leggi razziali). Il Vate nelle sue intenzioni doveva fermarsi solo alcune settimane, il tempo di terminare il suo libro "Il Notturno", per poi fare ritorno a Roma, che di sicuro amava molto; fini per restarci fino alla morte, avvenuta nel 1938. Il lago di Garda è meta agognata soprattutto dai turisti tedeschi, e non poteva che essere così, data la vicinanza con la Germania tramite le adiacenti regioni di Veneto e soprattutto Trentino-Alto Adige.
La Lombardia poi, che deriva il suo nome dai longobardi, che poi sarebbero i tedeschi, rappresenta un punto di contatto in più. Alla fine del Settecento il grande poeta tedesco Goethe vi approdò per poi proseguire lungo il Centro-Sud dell'Italia e quindi scrivere sotto forma di diario il suo interessante e splendido libro "Viaggio in Italia", composto nel 1786 - 1787 e che ancora oggi rappresenta un punto di forza nel campo della letteratura mondiale. L'Italia quasi di sicuro è il Paese più bello del mondo, ma anch'esso come tutte le cose belle offre purtroppo anche cose negative che rendono il Paese e i suoi abitanti poco graditi agli stranieri, sempre pronti a scorgere la pagliuzza nell'occhio altrui ma non la trave nel proprio. 
Il lago di Garda oltre che ad ospitare l'ispiratore del superuomo mussoliniano, D'annunzio, ospite a Gardone Riviera, comprende anche Salò, che ospitò lo stesso superuomo e diede il suo nome a una repubblica delle banane poiché il partito unico era ormai giunto alla frutta, e che nata come governo da operetta degenerò nel sangue versato da fratelli formatisi in un liquido amniotico il cui cordone ombelicale non è ancora stato del tutto reciso, bensì trasformato in quei cordoni che collegati a un campanello sono utilizzati per chiamare i servi che scodinzolando eseguono tutti i loro desiderata.
La dolcezza tipica del lago più grande d'Italia è un qualcosa che non può non colpire soavemente tutte le persone sensibili, e che finisce per farle tornare sulle sue belle rive per ritrovare se stesse e ripetere così le esperienze passate nella speranza che donino ancora loro le medesime piacevoli sensazioni. 

Antonio Mecca

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