IL CIRCOLO PICKWICK - Charles Dickens

Ogni mattina alle ore 08:00 proponiamo ai nostri lettori la parte iniziale e finale di un capolavoro della letteratura universale. A cura di Antonella Di Vincenzo

INCIPIT
Il primo raggio di luce che viene a rompere ed a fugare le tenebre nelle quali pareva involta l'apparizione dell'immortale Pickwick sull'orizzonte del mondo scientifico, la prima menzione officiale di quest'uomo prodigioso trovasi negli statuti inseriti fra i processi verbali del Circolo. L'editore dell'opera presente è lieto di poterli mettere sotto gli occhi dei suoi lettori, come una prova della scrupolosa attenzione, dello studio diuturno, dell'acume, che hanno sempre accompagnato le sue ricerche nella farraggine dei documenti affidati alle sue cure. “Seduta del 12 maggio 1827. Presieduta da Giuseppe Smiggers, V.P.P.M.C.P. [Vice Presidente Perpetuo Membro del Circolo Pickwick], è stato deliberato quanto segue all'unanimità.

FINIS
Il signor Pickwick seguitò a dimorare nella sua nuova casa, impiegando le sue ore d'ozio a mettere in ordine i ricordi che ebbe poi a presentare al segretario del già famoso Circolo, o ad ascoltare Sam Weller che leggeva qualche libro e vi faceva sopra delle osservazioni assai divertenti. Sulle prime fu non poco disturbato dalle preghiere dei signori Snodgrass, Winkle e Trundle perchè facesse da compare alla loro prole, ma oramai vi si è assuefatto e vi si presta come a un debito di ufficio. Non ha mai avuto occasione di pentirsi della sua bontà per Jingle, perchè così questi come il compagno Job son di1312 furbi. Sam Weller mantenne la sua parola, e per due anni rimase scapolo. La donna di maneggio morì in capo a questo tempo, e il signor Pickwick promosse Maria a quel posto, a condizione che sposasse subito il signor Weller, cosa ch'ella fece senza nemmeno fiatare. Ed ora avendo avuto più volte occasione di vedere due paffuti ragazzi presso il cancello del giardino, abbiamo ragione di supporre che Sam abbia già un po' di famiglia. Il signor Weller padre guidò la sua diligenza per dodici mesi di fila, ma afflitto dalla gotta, fu costretto a ritirarsi. Il contenuto però del portafogli era stato così bene impiegato dal signor Pickwick, ch'ei si trovò un bel gruzzolo sul quale vive indipendente in una eccellente osteria presso Shooter's Hill, dove, riverito come un oracolo, ei si vanta molto della sua intimità col signor Pickwick e serba sempre un'invincibile avversione per le vedove. Il signor Pickwick seguitò a dimorare nella sua nuova casa, impiegando le sue ore d'ozio a mettere in ordine i ricordi che ebbe poi a presentare al segretario del già famoso Circolo, o ad ascoltare Sam Weller che leggeva qualche libro e vi faceva sopra delle osservazioni assai divertenti. Sulle prime fu non poco disturbato dalle preghiere dei signori Snodgrass, Winkle e Trundle perchè facesse da compare alla loro prole, ma oramai vi si è assuefatto e vi si presta come a un debito di ufficio. Non ha mai avuto occasione di pentirsi della sua bontà per Jingle, perchè così questi come il compagno Job son di1312 venuti delle brave persone, ad onta che non abbiano più voluto tornare sul teatro delle loro antiche imprese. Di salute è un po' cagionevole, ma serba tutta la gioventù dello spirito, e lo si vede spesso a contemplare i quadri nella Galleria di Dulwich o a passeggiare nelle belle giornate per l'amena campagna. È conosciuto da tutta la povera gente dei dintorni, che non manca mai di cavarsi rispettosamente il cappello tutte le volte che lo incontra per via; i bambini lo adorano, e come i bambini così tutto intero il vicinato. Tutti gli anni ei si reca ad una gran festa di famiglia in casa di Wardle; accompagnato così in questa come in ogni altra occasione dall'immancabile Sam; e tra Sam e il padrone esiste sempre un'affezione solida e reciproca, che soltanto la morte potrà distruggere.

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