IL PUNTO DI VISTA DELLA SCIENZA

L'intervista della scienziata Ilaria Capua al Corriere della Sera

L'articolo è comparso sul quotidiano di ieri, 12 aprile. La scienziata traccia un quadro di grande incertezza.

Dovuto sia al fatto che il virus lo conosciamo poco sia al fatto che la scienza che lo studia ha tempi lunghi per trovare le risposte a tanti interrogativi.

In questo contesto fluido, però, esistono dei punti fermi:

- Sappiamo che le misure di distanziamento sociale e l'isolamento sono strumenti efficaci.

Ma attenzione. Non bloccano il virus, lo rallentano.

- Sappiamo che i soggetti anziani con più patologie esistenti sono più esposti;

- Sappiamo che i bambini possono contrarre il virus ma in maniera blanda, senza arrivare a casi gravi o mortali;

- Sappiamo che la percentuale di donne che si ammala è inferiore a quella degli uomini;

A partire da questo sarà necessario ripensare, completamente, la vita sociale e quella lavorativa.

Finché non ci sarà un vaccino contro il virus, insomma, e citiamo dall'articolo: "[...] saremo noi che dovremo adattarci al coronavirus e non il contrario".


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