Iniziative e proposte per gli studenti fragili nella scuola italiana

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, invita il Ministro dell’Istruzione, prof. Patrizio Bianchi, ad avviare percorsi e progetti scolastici a sostegno degli studenti fragili, anche durante il periodo estivo. La scuola è realmente inclusiva, se adotta percorsi autenticamente calibrati secondo le caratteristiche e le prerogative di tutti, rispettando specialmente i requisiti e le condizioni psicofisiche di ciascun allievo, come accade sicuramente già in tanti istituti scolastici durante l’anno; tuttavia rimane un vasto cono d’ombra costituito dal periodo estivo, in cui tante famiglie si ritrovano abbandonate e prive di supporto, quando invece, soprattutto per gli adolescenti e i bambini con particolari problemi di salute, sarebbe necessario un dialogo continuo con gli educatori e con personale specializzato proprio per centrare gli obiettivi di apprendimento che, a volte, vanno consolidati in tempi più lunghi rispetto al periodo scolastico. 

Il CNDDU tra le varie strategie didattiche e modalità operative atte a rinforzare l’azione didattica individua in modo precipuo il modello Learning by doing, che dovrebbe, nei mesi estivi, consentire di realizzare esperienze pratiche da monitorare e riportare nel Gruppo operativo inclusione (GLO) e sulle quali riflettere insieme, docenti / personale specializzato / famiglie / studenti. La sperimentazione comporta visione e una certa “audacia”; bisogna essere flessibili e considerare l’apprendimento come un’attività globale, sfaccettata, sulla quale far confluire tanti momenti; interrompere l’apprendimento per chi ha bisogno di un feedback costante attraverso un’osservazione metodica può determinare rallentamento nel perseguimento degli obiettivi oppure maggiori difficoltà di realizzazione personale. Empatia, dialogo, scambio reciproco sono gli strumenti attraverso i quali si costruisce il sapere, come lo stesso Socrate insegnava attraverso la maieutica.

Pertanto è importante sensibilizzare e informare i docenti di sostegno e tutto il personale scolastico anche in merito alle caratteristiche delle patologie rare, in modo da non confondere le metodologie di apprendimento diverse tra loro in funzione delle patologie in atto. Per esempio, la sindrome di Kleefstra spesso viene confusa con l’autismo; mentre invece le caratteristiche di ciascuna patologia sono differenti e richiedono misure differenti, onde incidere in maniera positiva nell’evoluzione degli studenti. 

Lo so, non sono perfetto. Ma chissenefrega! Nemmeno la luna è perfetta: è piena di crateri. E il mare? Nemmeno lui: è troppo salato. E il cielo? Sempre cosi infinito! Insomma, le cose più belle non sono perfette. Sono speciali.” (Bob Marley)

prof. Romano Pesavento

Presidente CNDDU

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