LA FIRMA DI LEONARDO ALL’ ARCHIVIO DI STATO DI MILANO

La scoperta resa pubblica in una mostra del 2015 con la collaborazione di Assoedilizia

Con la mostra all’Archivio di Stato di via Senato dal titolo “Nero su bianco. Carte d’archivio raccontano  Leonardo” sull’unica firma autografa esistente di Leonardo, si concludono le celebrazioni per i cinquecento anni dalla morte del Genio da Vinci. Come pubblica il Corriere della Sera del 14 genn. 2020, all’evento si aggiungono altre due esposizioni: al Castello Sforzesco su una misteriosa carta trovata al Gabinetto dei Disegni e, sempre al Castello, “Una scrittura allo specchio”.
“Nero su bianco” svela i risultati delle indagini  diagnostiche multispettrali effettuate sulla firma apposta in calce al contratto che commissionava a Leonardo il quadro “La Vergine delle Rocce”.
La scoperta della firma era stata resa pubblica il 18 maggio 2015 con la mostra “Io Lionardo da Vinci…” alla quale Assoedilizia ha collaborato. Ecco come era stata presentata:
La mostra, allestita nei nuovi spazi delle stanze seicentesche da poco restaurate del Palazzo del Senato, prende le mosse da un’eccellenza documentaria conservata in Archivio: il contratto della Vergine delle Rocce firmato da Leonardo da Vinci il 25 aprile 1483, per poi aprirsi al periodo milanese dell’artista (1482-1499) che si combina con l’attività di altri, artisti e letterati come Bramante, Vincenzo Foppa e Giason del Maino, chiamati dal duca Ludovico il Moro. Milano, in quegli anni, muta il suo volto da città medievale in una delle capitali del Rinascimento italiano.
La firma di Leonardo a tutt’oggi è l’unica conosciuta e pervenuta sino a noi: l’artista non aveva l’abitudine di firmare le sue opere. La sua scrittura rappresenta il caso più famoso di grafia speculare, da destra verso sinistra, seguendo l’andamento delle grafie del mondo arabo e semitico, con una inversione dello spazio grafico. L’autografia della firma di Leonardo è salita alla ribalta delle cronache nel 2011, a seguito di un restauro conservativo del documento, che ne ha enfatizzato l’importanza e ha avuto eco su diversi quotidiani, nazionali e locali. Ora, in occasione di Expo 2015, l’Archivio di Stato di Milano ha il piacere di riproporre al grande pubblico una delle più preziose, più fragili, ma anche più emozionanti memorie del passato conservate nell’Istituto.
La mostra prevede l’esposizione di quattro documenti:
Contratto della Vergine delle Rocce, con l’allegato firmato da Leonardo (1483 aprile 25, Milano);
Lettera di Gualtiero Bescapè a Ludovico il Moro sui lavori eseguiti nella sala grande delle Asse del Castello sforzesco (1498 aprile 21, Milano);
Lettera di Ludovico il Moro a Marchesino Stanga, contenente il ‘Memoriale delle cose che ad fare messer Marchesino’, in cui si parla di Leonardo e del Cenacolo in Santa Maria delle Grazie (1497 luglio 30, Milano);
Privilegio di Ludovico il Moro in favore di Santa Maria delle Grazie (1497 dicembre 4, Milano).
Ass. Amici di Milano


Nella foto: Il presidente di Amici di Milano e di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, e la direttrice dell'Archivio di Stato esaminano la firma di Leonardo

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