UNA CANZONE SCRITTA PER GLI ALTRI

We are the world compie 35 anni

In questi giorni di paura cade l'anniversario dei 35 anni del brano We are the world (Noi siamo il mondo, la traduzione italiana, ndr).

Per la prima volta, nella storia della musica leggera, un gruppo di artisti di ogni età e genere musicale unì le proprie capacità creative per comporre una canzone che aiutasse il prossimo.

L'idea nacque da due star della musica statunitense: Michael Jackson e Lionel Richie.
I proventi della vendita dovevano servire a raccogliere fondi per l'Etiopia, paese colpito dalla più grave carestia di sempre e che faceva i conti con migliaia di morti per fame ogni giorno.
In prevalenza erano bambini.

All'appello di Jackson risposero ben 45 artisti tra cui Bruce Springsteen, Tina Turner, Stevie Wonder, Bob Dylan, Ray Charles, Cyndi Lauper, Diana Ross, solo per citarne alcuni.

Fu un brano dei record sia perché permise un incasso di 100 milioni di dollari, all'epoca, sia perché ha raggiunto 500 milioni di visualizzazioni sul sito internet YouTube.

Del testo colpiscono soprattutto le parole.

Proprio all'inizio si dice: "arriva un momento in cui il mondo deve agire come se fosse una cosa sola"; "è ora di dare una mano alla vita, il più grande dono del mondo"; "io e te costruiremo un giorno migliore"; "possiamo solo cambiare, se siamo uniti fino a diventare una cosa sola".

Un bel messaggio di questi tempi in cui il singolo deve pensare a sé ma anche agli altri.

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