PICCOLE DONNE - Louisa May Alcott

Ogni mattina alle ore 08:00 proponiamo ai nostri lettori la parte iniziale e finale di un capolavoro della letteratura universale. A cura di Antonella Di Vincenzo

INCIPIT
— Natale non sembrerà più Natale senza regali — brontolò Jo sdraiata sul tappeto dinanzi al caminetto. — L’essere poveri è una disgrazia — disse Meg, guardando con un sospiro il suo vecchio vestitino. — Non è giusto che alcune ragazze debbano aver tanto ed altre nulla! — soggiunse la piccola Amy con voce piagnucolosa. — Abbiamo però la nostra buona mamma ed il nostro papà e tante altre belle cose — disse Beth dal suo cantuccio. Le quattro faccine, illuminate dai bagliori del fuoco che scoppiettava nel caminetto, si rischiararono un momento a queste parole, ma si oscurarono di nuovo allorché Jo disse con tristezza: — Papà non è con noi e chi sa quando tornerà! — Non disse — forse mai — ma tutte lo aggiunsero silenziosamente, pensando al padre loro tanto lontano, là, sul campo di battaglia.

FINIS
Il padre e la madre sedevano l’uno accanto all’altro, vivendo nuovamente, nel romanzo della loro figlia, il piccolo romanzo che essi avevano vissuto vent’anni fa. Amy stava disegnando i fidanzati che sedevano in disparte, in un mondo felice tutto loro, che dava ai loro volti una luce che la giovane artista non riusciva a cogliere, Beth, sdraiata sul sofà, parlava tranquillamente col suo vecchio amico, che teneva la piccola mano stretta fra le sue, come se quella mano potesse trasfondergli tutte le buone qualità che ammirava in lei. Jo sedeva sulla sua poltrona favorita coll’espressione grave e dolce che meglio si addiceva alla sua fisionomia e Laurie, appoggiato alla spalliera, col mento al medesimo livello della testina ricciuta, sorrideva col suo più amichevole sorriso e la salutava nello specchio che li rifletteva ambedue. Così cala la tela sulle quattro sorelle, Meg, Jo, Beth ed Amy. Potrebbe ancora rialzarsi, ma questo dipende dall’accoglienza che farà il pubblico a questo primo atto del dramma domestico chiamato «Piccole donne».

Come si dice SCUOLA?

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STIRPE DI DONNE

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EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
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