SAN GIOVANNI DA LODI VESCOVO

Il Santo di martedì 7 settembre

Giovanni nacque a Lodi nel 1025 e morì nel 1105. Da giovane, nel 1059, ebbe l'opportunità di conoscere il Cardinale Pier Damiani che divenne il suo più importante punto di riferimento. I due, dopo qualche anno, si ritirarono, per condurre vita eremitica, presso il Monastero di Fonte Avellana (Pesaro-Urbino). Giovanni fu un eremita di alto livello: in qualsiasi stagione camminava scalzo, digiunava , faceva penitenze e pregava tantissimo. Tale condotta gli valse l'ordinazione presbiterale. Divenne, inoltre, grazie alla sua notevole cultura, prima, correttore dei codici religiosi copiati dai Monaci e, poi, supervisore di tutti i libri e di tutti i documenti prodotti nel Monastero. Fu nominato, in qualità di successore di Pier Damiani, per due mandati, Priore del Monastero. Tutta l'Italia, tra il 1101 e il 1102, fu attraversata da una terribile carestia. Esaurite le scorte alimentari, distribuite tra gli affamati che si rivolgevano al Monastero, Giovanni, per reperire del grano, si recò in Puglia. Fu paragonato, per tale impresa, ai "Santi della Carità". Giovanni, nel 1104, fu nominato Vescovo di Gubbio. Tale nomina fu effettuata da un Legato Papale. Si occupò, nel periodo della sua nomina, della riforma del Clero Mariano.
San Giovanni viene Venerato come Santo dalla Chiesa Cattolica. Le sue Reliquie si trovano nella Cattedrale di Gubbio.

 

a cura di Flavio Fera

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

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di Albertina Fancetti
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