Spazi

Il grande progetto del verde entro il 2030

Si chiama FORESTAMI il progetto promosso da Città metropolitana di Milano, Comune di Milano, Regione Lombardia e diverse Fondazioni dell’area ambrosiana, che prevede la messa a dimora di 3 milioni di alberi entro il 2030 per connettere la Grande Milano in un'unica estesa cintura forestale. L’idea nasce nel 2018 al World Forum on Urban Forest di Mantova in cui i partecipanti si chiesero quali potevano essere le strategie concrete per moltiplicare gli alberi nelle città, “considerando che gli alberi hanno un potenziale straordinario nell’assorbire le polveri sottili e la CO2. Parchi, giardini, orti urbani, filari di alberi, ma anche tetti ed edifici verdi dovranno essere una priorità se vogliamo realmente migliorare la qualità della vita urbana”. Questa visione è sinteticamente spiegata dall’architetto Stefano Boeri, presidente del comitato scientifico di Forestami. Grandi esempi di forestazione urbana vengono da Londra, Parigi, Tirana, città del Nord America, in particolare da New York in cui la creazione di parchi e giardini è vista come riqualificazione di aree degradate e capacità di far ridurre la microcriminalità. Quindi le città col verde risultano non solo meno inquinate e più pulite ma anche più belle e più sicure. Oltre tutto riducono il riscaldamento globale e inducono a diminuire il  consumo energetico con l'effetto generale di migliorare il benessere dei cittadini. Il progetto Forestami, ufficializzato alla fine del 2019 da Giuseppe Conte, è partito nel novembre 2020 con una campagna di raccolta fondi. Ci sono diversi livelli di partecipazione e di adesione al progetto: 1 albero 30€, 10 alberi 250€ o un libero contributo. Singoli e aziende possono contribuire attraverso il sito www.forestami.org o, in alternativa, si possono versare due ero attraverso i bancomat di Intesa San Paolo. Finora le donazioni raccolte sono 633.826 euro provenienti da circa 75.000 privati cittadini e 45 aziende, che tra marzo e aprile scorso erano destinate alla piantagione di 18.410 alberi e arbusti. Questi ultimi si aggiungono ai 281.160 già piantati su 13 ettari terreni dell’hinterland milanese. Circa 8.000 piante sono indirizzate alle aree di pertinenza autostradale come lo svincolo Tangenziale Est/Paullese e l'area svincolo Cantalupa. È naturale, come spiega Riccardo Gini direttore tecnico del progetto, che insieme con il Politecnico di Milano e i referenti locali dei 133 Comuni dell'area metropolitana “siamo concentrati sul creare piccoli boschi urbani con essenze autoctone per ricreare l’ecosistema della foresta tipica della Pianura Padana con farnie, cerri, carpini bianchi, ciliegi, aceri campestri e i giusti arbusti, tutte piante nate da semi locali”. Quando finirà la pandemia contribuiranno attivamente al grande progetto green anche i cittadini e le scuole, ad esempio adottando una piccola pianta da far crescere sul balcone per piantarla poi in occasione di eventi pubblici. 
Luciano Marraffa

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