STAZIONE CERTOSA (MUSOCCO) 1858-IN FUNZIONE

Se in Lombardial’imperatore Francesco Giuseppe, subentrato allo zio Ferdinando I, nutriva vaste aspettative di crescita economica per Milano e i territori limitrofi grazie allo sviluppo delle strade ferrate, in Piemonte, Carlo Alberto, da sempre entusiasta promotore delle ferrovie, non la pensava diversamente per casa propria; il collegamento tra il capoluogo lombardo e la capitale sabauda avrebbe giovato a tutti. Trascorsi appena un paio d’anni dall'unificazione delle ferrovie meneghine sotto un’unica società, la SFLV (Società Ferrovie Lombardo Venete), vedeva la luce la prima tratta lombarda del collegamento con Torino. La Milano-Magenta venne inaugurata il 18 ottobre 1858 e, nonostante fosse stata per tempo collegata alla Camerlata-Monza-Milano, occorreva una nuova stazione-passante, considerata la grande distanza da Porta Nuova. Venne edificata a nordovest della città nelle vicinanze della Certosa di Garegnano. Questa piccola stazione, eccetto irrisorie modifiche dettate dalle esigenze dei tempi, manterrà il proprio aspetto per quasi un secolo e mezzo: in molti ricordano ancora la caratteristica passerella pedonale che univa Via Mambretti a Via Triboniano. Demolita nei primi anni ’90, ricostruita con parametri più moderni 200 metri più ad est e raggiunta a fine millennio dal passante ferroviario, la vecchia stazione di Musocco (questo il suo nome fino al 1932), anche se oggi appare un po’ anonima, rimane comunque a tutti gli effetti la più vecchia stazione di Milano e una tra le più antiche d’Italia a essere ancora in funzione.

Sul finire dell’Ottocento, ben altra vettura su ben altri binari cominciò a fare lentamente avanti e indietro dalla città a Musocco; la sua ultima meta, tuttavia, non era la Stazione Ferroviaria ma il novello Cimitero Maggiore. Un elegante tram adibito a trasporto funebre che dopo un po’ i milanesi ribattezzarono ironicamente“La Gioconda.”


Riccardo Rossetti