TEATRO FRANCO PARENTI: L'IMBARAZZO DELLA SCELTA

Con il motto della stagione 2019/20, “è già domani”, il teatro Parenti mostra la sua fiducia nel futuro, ribadita da un palinsesto come sempre ricco e variegato. In autunno subito un tris d'assi: dal 24 Settembre, le 26 mini-piece di “Opera panica” Cabaret tragico di Alejandro Jodorowsky, un piccolo cult del Parenti, divertente, violento e politico sulla ricerca della felicità; il nuovo spettacolo, insolito nel percorso registico di Andrée Shammah, “Coltelli nelle galline” potente test del pluripremiato scozzese David Harrowero; dal 9 al 20 ottobre “Se questo è un uomo”, da Primo Levi, a cura e con Valter Malosti, in occasione del 100 anni dalla nascita dell'autore, con la collaborazione del Centro Internazionale di Studi Primo Levi, come per “Il sistema periodico” (24/25 maggio), interpretato da Luigi Lo Cascio. Anche Jodorowsky ha un richiamo a fine maggio con “Opera panica#due”, sempre con la regia di Fabio Cherstich.
Tra le altre produzioni del Parenti,“Gino il postino” a dicembre; il connubio tra teatro e danza del “Peer Gint”, Suite da Henrik Ibsen e musica di Grieg, di e con Federica Fracassi e Luca Micheletti; “Marijorie Prime” di Jordan Harrison con Ivana Monti. Sempre a ottobre/novembre altre due mattatrici, Isa Danieli e Giuliana De Sio, in “Le signorine” regia Pierpaolo Sepe, più la voce di Sergio Rubini, poi protagonista con Lo Cascio di “Dracula” di Bram Stoker. Tanti i beniamini del pubblico, da Silvio Orlando in “Si nota all'imbrunire” di Lucia Calamaro, a| Filippo Timi, nei suoi spettacoli “SKIANTO” e “Cabaret delle piccole cose”, e Gioele Dix nel suo “Vorrei essere figlio di un uomo felice”, a Giuseppe Battiston in “Winston vs Churchill” (gennaio), interprete anche di “Così è (se vi pare)” di Pirandello, insieme a Filippo Dini, regista dell'opera. Di un altro classico, “Tartufo” di Molière (20/29 marzo), la regia è di Roberto Valerio, che lo interpreta insieme a Giuseppe Cederna.
Il cartellone è inoltre arricchito da una serie di spettacoli internazionali: dalla Francia, a Capodanno, “Garden party”, da Israele, a marzo, “Mothers Three”, dalla Polonia “La cometa”, ispirato a Bruno Schulz, il grande scrittore polacco assassinato dai nazisti nel 1942, e dall'Argentina un trittico, a novembre “Proximo” sui legami dell'Italia col paese sudamericano, a dicembre “Citas a ciegas”, regia di Andrée Shammah, con Gioele Dix e Laura Marinoni, a giugno, “Un Poyo Rojo”.
Sulle problematiche del mondo contemporaneo segnaliamo: “Nel mare ci sono i coccodrilli”. Storia vera di Enaiatollah Akbari, di Fabio Geda, con Paolo Briguglia; “Lungs” di Duncan Macmillan sulla coppia contemporanea e l'etica ecolgica; “L’angelo di Kobane”di Naylor; “Verso Sankara” Alla scoperta della mia Africa di M. Schmidt; “Io mai niente con nessuno avevo fatto”, di e con Joele Anastasi e Vuccirìa Teatro; il complesso rapporto tra letteratura e scienza di “Infinito tra parentesi” di Marco Malvaldi, con Maddalena Crippa e Giovanni Crippa; e l'omaggio del Teatro dei Gordi alla poetessa premio Nobel Szymborska, “Sulla morte senza esagerare”. Per chiudere due cult del teatro Parenti: a febbraio “I promessi sposi alla prova” di Giovanni Testori, rivisitato dall'edizione anni Ottanta, e “Per strada” di e con Francesco Brandi.
Grazia De Benedetti

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