CALDO ANOMALO: DANNI PER AGRICOLTURA E ANIMALI

Lo rivela un'indagine di Coldiretti

Il caldo anomalo di luglio ha delle ripercussioni pesanti per l'agricoltura e il benessere animale. Lo rivela il monitoraggio di Coldiretti che, numeri alla mano, traccia un quadro preoccupante. La produzione di latte, ad esempio, è scesa del 10% perché con il caldo eccessivo gli animali mangiano meno riducendo la produzione. Questa situazione genera anche problemi di gestione economica delle stalle nelle quali devono essere aumentate le scorte di acqua per abbeverare i capi ma anche per rinfrescarli. Stessa situazione nei pollai.
A destare maggiore preoccupazione sono invece le api che, per il gran caldo, hanno smesso di volare. Ne risente la quantità di nettare trasportato e aumenta l'"impegno" di questi preziosi insetti che devono anche mantenere una temperatura accettabile per giovani api all'interno dell'alveare. Coldiretti stima un calo del 41% nella produzione di miele di acacia e di agrumi.
Nelle campagne si deve invece ricorrere all'irrigazione di soccorso per tentare di limitare i danni alle colture e agli alberi da frutto.

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