CENTRI ESTIVI IN CRISI IN CITTÀ

Per la mancanza di 200 educatrici volontarie

Nonostante un bonus di 1.700 euro c'è rimasto un vuoto di circa 200 educatrici che ha messo in crisi i centri estivi da Quarto a Santa Giulia.

"Fino al 22 giugno verranno raccolte le iscrizioni delle famiglie - ha spiegato Maria Luisa Salamanca (UilFpl) a "Il Giorno" - e il 23 torneremo a incontrarci con il Comune per fare il punto sulla situazione, sulla base del numero definitivo dei bambini. Noi abbiamo sempre ribadito che l’adesione delle educatrici deve essere volontaria, vorremmo evitare che si arrivi a un ordine di servizio da parte del Comune. Intanto siamo soddisfatti dell’estensione del bonus anche al personale con contratti a tempo determinato, per noi è una conquista".

Ecco le scuole che stanno vivendo una particolare situazione critica: quelle di via Carabelli, via Cilea, via Ciriè, viale Corsica, via De Nicola, via dei Guarneri, via Graf, via dei Narcisi, via Faravelli, via Martinengo, via Massaua, via Memmi, via Montichiari, via Savinio, via Sordello, via Val Lagarina e . Quasi tutte zone di periferia, dove mancherebbero circa 200 educatrici necessarie per far partire il servizio garantendo le misure anti-contagio. La previsione era quella di reclutare in una settantina di centri estivi di Palazzo Marino circa 860 educatrici, per accogliere fino a 2160 bambini. 

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