COSA SUCCEDE A TREVISO

La zona ha una bassa incidenza del virus e ospedali ben attrezzati

Raccontiamo ai nostri lettori di quel lembo di Veneto che fa capo alla provincia di Treviso.

In questa zona i contagi da coronavirus sono stati contenuti così come i ricoveri in terapia intensiva.

Medici e infermieri hanno cercato di organizzarsi al meglio conto il virus. Avevano a disposizione, fin dagli esordi dell'emergenza, tutti gli strumenti di protezione.

Eppure, anche qui, si contano 42 contagi tra i medici, 88 tra gli infermieri, e 38 tra gli operatori.

Le infermiere, in particolare, girano nei reparti con il nome scritto sulla schiena, per ridare un po' di umanità almeno al gesto di chiamare qualcuno. La solitudine dei pazienti è una realtà ormai diffusa.

Tutti i sei ospedali che fanno capo alla ASL si sono attrezzati per l'emergenza.

Nell'ospedale di Vittorio Veneto non c'era il reparto di terapia intensiva.
È stato creato ad hoc riadattando altri locali dell'edificio.
Il personale medico e infermieristico è stato poi addestrato su come e cosa fare nel giro di 48 ore.  

Nella stessa Treviso, l'ospedale è stato adibito quasi in prevalenza alla cura dei pazienti covid.

La redazione 

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