Esami di maturità, incubo di notte per uno studente su 3
- 16 giugno 2017 Cronaca
Preoccupazione e nervosismo portano i maturandi italiani a non dormire affatto sonni tranquilli ma, al contrario, a sognare di notte tracce e commissione. Buona alimentazione, una corretta idratazione e zero studio matto e disperatissimo riconciliano con il sonno e aiutano a battere l’ansia da esame
Il fatidico esame di maturità rappresenta da sempre, nell'immaginario comune, un evento unico, che ha ispirato peraltro, con successo, non pochi film e canzoni. Tuttavia ben uno studente su 3 (32%) arriva a sognarselo o, per meglio dire, avere gli incubi di notte. La valutazione di fine quinquennio infatti, è spesso fonte di angoscia e di stress incontrollabili (52%), vissuta raramente con serenità (19%) o rilassatezza (18%). "Ce la farò, o verrò bocciato! Sono abbastanza preparato ? Cosa mi chiederanno i commissari? Cosa ci sarà nelle tracce?”: queste sono solo alcune delle domande che turbano il sonno dei maturandi. Tuttavia, per gli esperti, esiste una spiegazione razionale e ci sono rimedi semplici per superare questa condizione: mangiare sano, idratarsi correttamente ed evitare l’isolamento sociale sono i tre pilastri per evitare spauracchi notturni e arrivare in forma agli esami.
È quanto emerge da uno studio del Sanpellegrino Campus (https://www.sanpellegrino-corporate.it/campus.aspx), condotto con metodologia WOA (Web Opinion Analisys) su circa 1500 studenti alle prese con la maturità attraverso un monitoraggio online sui principali social network, forum e community dedicate per capire quali sono le loro preoccupazioni e su 20 esperti tra psichiatri, psicologi e nutrizionisti, che spiegano come prepararsi al meglio in vista degli esami.
Cosa rappresenta per uno studente l’esame di maturità? Per circa sei ragazzi su 10 (57%) è un evento unico, il primo vero impegno della vita, per altri è solo l’ultimo ostacolo prima dell’estate (34%). Con quale atteggiamento si approcciano gli studenti agli esami? I sentimenti maggiori provati dagli studenti in questo periodo sono angoscia e stress incontrollabili (52%). Solo il 19% si dichiara relativamente sereno e solo il 18% si sente rilassato.
Tra i maturandi “sognatori”, uno su 3 (32%) confessa che l’incubo notturno è un fenomeno che accade di frequente, mentre ben sei su 10 (61%) ammettono di non aver dormito sonni tranquilli almeno una volta nell’ultima settimana. La preoccupazione più diffusa è quella di giungere all'esame impreparati (23%), ma anche di dover fronteggiare tracce impossibili (20%).
Tuttavia l’incubo dominante per uno studente su 2 (52%) è la paura di uscire con un voto al di sotto delle attese o comunque che non rende giustizia del tempo speso sui libri. Tra le ossessioni sconvolgenti c'è anche quella di non riuscire a terminare in tempo e in maniera completa le prove d'esame (23%), di presentarsi con voce tremante davanti alla commissione (19%), oppure di arrivare in ritardo (9%). Infine il 7% ha l’incubo anche di litigare con qualche professore particolarmente ostile.
Ma perché viene e come si può superare l’ansia? Spiega la dott.ssa Paola Vinciguerra, psicoterapeuta e presidente Eurodap: Finché si presenta a livelli tollerabili per la persona, l'attivazione dell’ansia è una spinta nel superamento di una difficoltà, al mantenimento dell’attivazione fisiologica e della concentrazione, la determinazione verso l'obiettivo. Può considerarsi una risorsa finché i suoi livelli non divengano disturbanti per le nostre attività biologiche, fondamentali per mantenere il nostro equilibrio. La ruminazione mentale, il nervosismo e lo stress incentivano l’ansia e ciò fa si che sia difficoltoso prendere sonno, mettendo in circolo ulteriori pensieri negativi. L'addormentarsi è possibile quando il sistema reticolare alzando la soglia percettiva tra il nostro cervello e il mondo esterno permette il riposo. Quindi se la nostra paura di fallire mette in atto pensieri ossessivi e disturbanti è come se stessimo in una stanza dove tutti urlano e addormentarsi può divenire quindi molto difficile. Per vivere in maniera serena e positiva l’ansia può aiutare ripetere con gli amici, concedersi momenti di svago e attività fisica e raccogliere informazioni sulle modalità di svolgimento delle prove per evitare spiacevoli sorprese.
Ma questo cattivo rapporto col sonno ha spiegazioni legate anche a comportamenti alimentari poco corretti. Come rilevano gli esperti, mangiare in maniera scriteriata (39%) e idratarsi in maniera poco sana (37%) – abusando di bevande ricche di caffeina e teina – sono alla base di questi disturbi legati al sonno e più in generale al riposo. In effetti, secondo uno studio pubblicato sul Behavioral Medicine Journal, è importantissimo idratarsi correttamente prima di andare a letto perché ciò agevola notevolmente i processi digestivi conciliando il sonno.
Come riparare dunque a questi errori alimentari? Afferma Luca Piretta, Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva all’Università Campus Biomedico di Roma: Un consiglio basilare è quello di non mischiare cibo e studio. Mangiare mentre si studia non è mai un buon consiglio: l'organismo deve avere il tempo di assimilare i pasti, senza essere subito distratto dallo sforzo necessario per la concentrazione da studio. La dieta più adatta per il maturando parte da una colazione abbondante (uno studio ha dimostrato che i ragazzi che fanno la prima colazione risolvono meglio i problemi di matematica) e seguita da 4 piccoli pasti equilibrati (pranzo cena e due spuntini) e non abbondanti durante la giornata seguiti da un buon riposo. Non dimentichiamo una corretta idratazione; soprattutto con l'arrivo del caldo diventa fondamentale bere 2 litri di acqua al giorno anche per compensare le perdite dovute al sudore. Per aiutare il sonno, infine, è opportuno mettere al bando il caffè e gli alimenti di difficile e lenta digestione come cioccolata, superalcolici, patatine, salatini e tutti i prodotti con abbondanza di spezie forti come paprika o curry.
Alessandro Conte