Fermati borseggiatori del metrò

I vigili gli avevano affibbiato il soprannome di “ninja turtles”, le tartarughe ninja. Per un anno la banda era riuscita a eludere gli agenti, scappando furtivamente fra i vagoni e i tunnel della metropolitana, nonostante il rischio di essere investiti dai treni.

Giovedì 19 maggio è terminata la fuga e gli scippatori sono stati acciuffati dalla Polizia locale in flagranza di reato. S. N. e C. M., algerini, rispettivamente di anni 37 e 25, stavano per sottrarre un portafoglio all'ennesima vittima.
Il pubblico ministero, Angelo Renna, ha emesso nei loro confronti una richiesta di giudizio immediato. L'accusa è di furto aggravato in concorso. Le vittime preferite erano per lo più straniere, mentre la modalità utilizzata spesso per mettere a segno il colpo avveniva simulando la caduta degli occhiali. I due, fingendo di cercare per terra e ostacolando il passaggio, sfilavano così il portafogli dalla tasca della vittima.
Grazie alla collaborazione fra personale Atm e gli agenti in borghese dell'Unità contro i reati predatori, nata nel maggio 2013, è stato possibile fermare la banda a cui sono stati addebitati altri cinque borseggi avvenuti fra il 2015 e lo scorso gennaio.
Davide Lorenzano

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