I GIOVANI E L'ESTERO

Una lettura diversa

Il fenomeno dell' emigrazione che ogni hanno porta numerosi giovani ad abbandonare l'Italia in cerca di un futuro professionale più gratificante e con maggiori opportunità, è noto da tempo. L'aspetto meno conosciuto del fenomeno risiede nel fatto che l'area di provenienza di questi giovani è il Nord-Est italiano, territorio con un tessuto industriale-produttivo importante, con il maggior numero di aziende presenti sul territorio e con un'ottima occupabilità.

Questo è quanto riporta un articolo apparso il 6 luglio sul Corriere Della Sera a firma di Federico Fubini.

Nell'analizzare il fenomeno emigrazione, il giornalista rileva che i giovani che vivono in contesti regionali che offrono poco in termini di occupazione, tendono a migrare all'interno del nostro paese. Dal sud ci si sposta al nord. Nelle aree del nord est, come si diceva poco sopra, nonostante le opportunità lavorative e la buona qualità della vita, l'emigrazione è invece verso l'estero.

Nell'analizzare le radici del fenomeno, Fubini fa emergere alcuni aspetti legati al territorio come la crisi delle aziende "storiche" dei vari distretti come l'industria orafa a Vicenza e i mobili in Friuli e le crisi bancarie che hanno colpito alcune città della zona come Vicenza e Treviso.

L'analisi, però, porta altrove. Le giovani generazioni hanno capacità tecnologiche e idee su impresa e lavoro che non trovano ascolto e accoglienza nelle realtà del territorio dove la percentuale di lavoratori di età avanzata rappresenta la maggioranza.

Sulla stessa lunghezza d'onda si colloca anche l'editoriale di Piero Formica che, sempre sul Corriere, parla addirittura del binomio "Burocrazia&Gerontocrazia" per indicare quelle aziende che affrontano il mercato con un approccio ormai desueto e nelle quali lo spazio per l'iniziativa non è ben visto, nè tanto meno incoraggiato. Le nuove generazioni, secondo il giornalista sono ormai orientate all' imprenditorialismo ovvero inseguire la realizzazione personale attraverso l'innovazione tecnologica, la ricerca di nuove nicchie di mercato, la sperimentazione di nuovi prodotti, l'attenzione alla sostenibilità e l'uso di modelli di business che nascono per rispondere alle diverse esigenze del mercato.

Antonella Di Vincenzo