IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE - 2

Le domande dei giornalisti e le risposte degli esperti

Dopo la conferenza stampa della Protezione Civile viene lasciato spazio alle domande dei giornalisti. Riportiamo le risposte più significative.

D: Si torna sulla scelta della Regione Lombardia di obbligare tutti i cittadini a coprirsi naso e bocca quando si esce per le attività consentite. È un provvedimento che può generare confusione nella gente?

R: Tutte le ordinanze, in quanto tali, vanno rispettate. La protezione diventa importante se la distanza sociale non può essere osservata. Fin qui Borrelli. Brusaferro è dello stesso parere.

 

D: Sempre in tema mascherine, con questa ordinanza si pone il problema di produrle e distribuirle a tutta la popolazione. Ma di quale tipo di mascherina si tratterà?

R: La domanda permette a Brusaferro di fare una precisazione.

La parola mascherina identifica tre tipologie di dispositivo:

- quelli dotati di filtro - le FFP2 e 3. Servono a chi assiste i malati in ospedale; servono al personale medico;

- quelli senza filtro, le chirurgiche. Servono a chi non è a contatto con i malati in ospedale; servono al personale medico

- quelle del così detto art. 16. Servono come protezione generica; vanno bene per tutti.

Per produrre mascherine dei primi due tipi, si segue un protocollo preciso.

INAIL deve dare il permesso alla produzione di FFP2 e 3.

ISS deve dare il permesso alla produzione delle chirurgiche.

Per quelle di art.16 non ci sono regole da seguire. Possono essere di qualsiasi materiale perché il loro scopo è offrire una protezione semplice.

Ne deriva che le aziende che chiedono di produrre mascherine, possono farlo dopo aver ricevuto una serie di autorizzazioni.

Ne deriva che le mascherine da art.16 possono essere anche una sciarpa o un foulard che coprano bene naso e bocca.

 

D: sui farmaci in fase di test contro il virus, quali novità ci sono?

Ci sono timori, in vista del week end di Pasqua, per una violazione dei divieti?

E qui il giornalista ricorda il record di multe fatte dal Viminale nelle ultime ore: sono circa 9.000.

R. Sui farmaci interviene Brusaferro. Al momento il numero dei pazienti trattati non permette di dire se c'è un farmaco migliore di un altro. Se ne sta occupando AIFA (l'agenzia del farmaco) con un lavoro che viene definito splendido.

Sulle violazioni delle ordinanze Borrelli ne approfitta per elogiare il lavoro delle Forze dell'Ordine.

Si appella, quindi, di nuovo, a un comportamento responsabile.

Confida -dice in chiusura- nell'atteggiamento della popolazione.


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