IL BOLLETTINO DELLA PROTEZIONE CIVILE - 2

Martedì 7 aprile - Domande e risposte

D: Cosa ne pensa, rivolta al prof. Rezza, della messa a punto del test sierologico del San Matteo di Pavia?

R: È una notizia positiva ma occorre ricordare che il test sierologico non serve per fare la diagnosi. Non mostra, infatti, un'infezione in atto.

È, semmai, subordinato al tampone e serve a dare un'idea di quanti sono stati esposti al virus e se hanno sviluppato gli anticorpi.

 

D: La regione Toscana ha deciso di fare questo test a tutti. Ma chi ha sviluppato anticorpi, può uscire o quantomeno tornare a una vita normale?

R: Rezza risponde sorridendo al giornalista che, secondo lui, vuole sapere se esiste un "patentino di immunità".

Il difetto di questi test è ancora il grado di affidabilità. Non sapendo se il risultato è veritiero o se si tratta di un falso positivo, non si può dire che un individuo sia guarito e quindi non infettivo.

Dal momento che questo è un virus sconosciuto, non si sa per quanto tempo si è immuni e se ci possono essere ricadute pur avendo gli anticorpi.

 

D: Domanda sui casi di decesso sommersi, soprattutto nelle case di riposo.

R: Rezza ammette che c'è una sottostima del fenomeno. Tuttavia, la non precisione dei numeri, tocca anche i numeri di contagi e asintomatici.

Non si gioca a nascondere la verità. Era noto a ISS e protezione Civile, che nelle case di riposo il numero degli operatori socio sanitari contagiati era un problema. Rezza cita alcune strutture nel Lazio che sono diventate zone rosse. Cita un caso perfino a Codogno.

Incalzato dal giornalista a proposito dei tamponi non fatti in queste strutture, Rezza risponde che a un certo punto i tamponi non erano semplicemente disponibili. Nessuno si aspettava che ne sarebbero serviti così tanti. Ora che si sa, il commissario straordinario Arcuri sta facendo il possibile per procurarli o farli produrre in Italia.

 

D: Si parla del caso di una persona che, dopo due tamponi negativi, è di nuovo positivo.

R: Rezza parla di questo come un caso eccezionale. Ricorda poi che anche sui test ci può essere incertezza. Non si sa ancora abbastanza sul fatto di potersi ammalare di nuovo.  


D: c'è stata la riunione tra Governo e Comitato Tecnico Scientifico. È stato deciso qualcosa?

R: era una riunione interlocutoria. La decisione su cosa fare e come, la prenderà il Governo e la comunicherà a ridosso del 13 aprile. Rezza ribadisce che qualunque decisione dovrà essere improntata alla massima cautela.



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