IL DISCORSO DI CONTE DEL 28 MARZO

Aiuti per la spesa e per i Comuni

Nella serata del 28 marzo il premier Conte è tornato a parlare agli italiani.

Questo discorso è la risposta a quel crescente disagio sociale che si era manifestato nella giornata del 28 marzo attraverso le storie di chi andava al supermercato ma non aveva i soldi per pagare la spesa.

Si stava creando un serio problema di liquidità per tante persone in attesa di cassa integrazione e altri sussidi.

Da qui la necessità di un nuovo decreto legge di cui Conte ha illustrato, insieme al ministro dell'economia Gualtieri, i contenuti proprio ieri sera.

Di cosa si tratta?

Il Governo ha stanziato 4 milioni e 400 mila euro, per aiutare i Comuni e per aiutare le persone in difficoltà economica.

I Comuni avranno così soldi in cassa per provvedere all'acquisto e alla distribuzione di pacchi alimentari e in questa opera di solidarietà saranno aiutati da tutte le realtà del terzo settore.

Chi è in difficoltà potrà fare richiesta di un buono spesa.

Conte ha rimarcato più volte che, per questo decreto, il Governo farà di tutto per ridurre quasi a zero i passaggi burocratici per accedere a questi aiuti.

Ha citato il caso di INPS che si sta attivando per sbloccare tutte le richieste di cassa integrazione e far arrivare i soldi dove servono, il prima possibile.

Lo stesso vale per la richiesta del bonus da 600 euro per Partite IVA e altri lavoratori autonomi.

Conte ha perfino detto che INPS ha creato una app con un codice semplificato per raccogliere, dal 01 aprile, tutte le domande di cassa integrazione e altri sussidi.  

Conte invita quindi alla pazienza. Il Governo non lascerà nessuno da solo.

Il decreto conterrà anche una detassazione per chiunque voglia fare delle donazioni, in denaro o in beni di altro tipo.

Interviene poi il ministro Gualtieri a sottolineare che questo provvedimento è figlio di una trattativa serrata con ANCI, l'associazione dei Comuni che si era subito mobilitata per segnalare le difficoltà di molte famiglie. Molti Comuni, infatti, si erano già mossi in autonomia preparando pacchi alimentari per chi era in difficoltà.

Adesso si è mosso anche il Governo.



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