Inaugurato all’Idroscalo Aulì Ulè il giardino dei giochi dimenticati

Un protagonista dell’estate milanese, l’Idroscalo si è arricchito di un nuovo spazio verde dedicato ai bambini da zero a dieci anni, Aulì Ulè.

L’area di circa 20mila metri quadri è diversa dalle solite, attrezzate con giochi “preconfezionati”, di cui anche l’Idroscalo è ricco. Nata da un’idea di Fulvio Scaparro, è infatti pensata per muoversi in libertà e sicurezza: alberi e prato recintati da una siepe, panchine e tavoli, un tronco altalena e, quando è possibile, dei giovani animatori. 
Il principio innovativo è l’idea che i bimbi siano liberi nella loro creatività, a contatto con la natura, e non sollecitati da troppi stimoli. Una reale preoccupazione, se si guarda a problemi come l’obesità e la dipendenza da videogiochi. Per questo, il giardino offre solo zone suggestive, come l’Anfiteatrino, con sezioni di tronco d’albero per sedute, e, in previsione, una Rosa dei venti.
Il progetto, a cui ha subito aderito Quino, donando il logo con Mafalda, è stato realizzato grazie all’associazione Amici dell’Accademia di Brera e a una formula che sopperisce ai tagli di bilancio, con un sostegno da parte di privati e associazioni. 
GDB

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di Giorgio Casalone
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