L’ARCHE’ DI NOCETUM SI SVELA ALL’ANTIQUARIUM “ALDA LEVI”

Fino al 30 novembre  a pochi passi dal duomo una mostra archeologica dei reperti ritrovati nella Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo di Nocetum rivela un luogo, un territorio, una comunità ricchi di storia.

Lo scheletro di un’anziana signora, corpi di infanti sotto tegole a coppo, monete, indumenti dai filati antichi, guarnizioni con perline: sono alcuni dei ritrovamenti di Nocetum in esposizione  in via De Amicis 17 all’Antiquarium Alda Levi.  Essi testimoniano di un luogo di insediamento abitativo e di un sepolcreto tra Medionalum e Placentia lungo la Vettabbia sul cammino della Valle dei Monaci. La mostra insieme agli scavi compiuti 4 anni fa’ e con la pubblicazione di un Catalogo “Archeologia e Antropologia in dialogo” nato dell’incontro di studio realizzato nel 2014 è frutto della sinergia tra Soprintendenza di Milano con Anna Maria Fedeli, il Laboratorio di Archeologia dell’Università di Milano con la professoressa Silvia Lusuardi Siena e il Centro Nocetum con Gloria Mari.  


Un’avventura bella e faticosa, l’indagine archeologica nella periferia sud est milanese che ha permesso di raccogliere interessanti informazioni di ordine storico, topografico e sociale”,  così si è espressa la professoressa Lusuardi Siena che insieme a Federica Matteoni e altri collaboratori ha guidato la spedizione archeologica  e l’attività di ricerca d’archivio. 83 sono le sepolture ritrovate nella Chiesetta dei Santi Filippo e Giacomo che hanno avviato innumerevoli domande storiche: chi erano gli individui ritrovati? Che cosa rappresentavano? Che stile di vita avevano? Dove abitavano? E il rinvenimento di monete nelle stesse tombe con una maggiore frequenza di altre situazioni indagate propongono il tema del significato di questi oggetti: obolo di Caronte secondo la tradizione romana o codice identificativo di una comunità nel periodo XV e XVII secolo? I tessuti aprano una nuova indagine sulle fibre tessili lavorate e usate in epoca rinascimentale in quell’area milanese e la particolare tecnica di derivazione germanica detta “sprang" usata così come quel luogo diventa genius loci  di attività di riforma con il documento che evidenzia le sedute a Chiaravalle di cui Nocetum è un' azienda agricola, di un concilio eretico, detto Conciliabolo Pisa/Milano, di cui si sta occupando anche la Scuola Normale di Pisa. Si ha notizia che tra il novembre 1511 e il giugno 1512 fu anche eletto un antipapa, il cardinale Bernardino Carvajal non molto tempo dopo nell’ottobre del 1517 le tesi di Lutero aprono la via allo scisma con la Chiesa e alla riforma protestante. Territorio, dunque, ricco di scoperte in cui la storia indica il presente e anche il futuro. Gloria Mari racconta della prima volta in cui è entrata nella chiesetta tra polvere, topi, ragni ha subito intravisto un affresco sull’abside e una lapide segni che c’era qualcos’altro, poi la scoperta di infanti nelle tombe con al fianco corpi di adulti, subito ha fatto correre l’immaginazione all’attività del Centro Nocetum: ospitare mamme con bambini e ora il quesito che pone riguarda la tomba da cui è partita ogni indagine: quella dell’anziana signora. Ricollocarne lo scheletro sotto vetro in bella vista nella chiesetta o deporlo in altro luogo?

Giusi De Roma

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