LA REGIONE PER LA FESTA DELLA MAMMA

In vista del 09 maggio previste iniziative a favore di fiorai e vivai

I mesi tra la primavera e l'estate hanno sempre rappresentato il momento di maggior lavoro per fiorai e vivai. Complici le cerimonie, gli eventi all'aperto e non ultima la festa della mamma che cade domenica 10 maggio. Normalmente il fatturato prodotto in questi mesi era il 75% del totale annuo.

Dall'inizio dell'emergenza sanitaria con il fermo di marzo  e aprile il settore è già in sofferenza.

Per questo Fabio Rolfi, assessore all’agricoltura, alimentazione e sistemi verdi, ha lanciato via social un invito all'acquisto di piante e fiori in uno dei 7.000 esercizi sul territorio e così distribuiti: 816 a Bergamo, 930 a Brescia, 549 a Como, 120 a Cremona, 460 a Lecco, 125 a Lodi, 418 a Mantova, 1.107 a Milano, 545 a Monza e Brianza, 336 a Pavia, 125 a Sondrio e 957 a Varese. 

Ha poi aggiunto: "Il comparto merita una strategia di sostegno specifica. Abbiamo già chiesto al Governo un fondo nazionale per ricompensare le aziende di tutte le produzioni mandate a macero.

È necessario, nel frattempo, sostenerlo attraverso il mercato interno e per quanto possibile la Regione Lombardia promuoverà sui social questa iniziativa in vista di domenica.
Durante la fase uno abbiamo concesso ai florovivaisti la possibilità di fare le consegne a domicilio per garantire un minimo di reddito e di sfogo commerciale. Ma è chiaro che la situazione economica è grave e rischia di peggiorare nei prossimi mesi".

Ha poi aggiunto: "Il settore è molto dinamico e coinvolge tante imprese, anche gestite da giovani, che in questi anni hanno dovuto sostenere investimenti corposi per essere in linea con normative europee spesso troppo stringenti. È una filiera nella quale l’Italia si distingue nel mondo per qualità, biodiversità e varietà di produzione".

Redazione 2 

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