LA SCUOLA CHE VERRÀ

La situazione in Lombardia

L'avvio della fase due è il tema di queste ultime giornate. Si susseguono notizie su cosa e come potrà tornare, per primo, in attività.

Anche sulla scuola le proposte non mancano. Per Milano, il sindaco Sala ha suggerito, qualche giorno fa, di spostare le lezioni all'interno dei teatri. Questo per garantire la distanza tra gli alunni e permettere a più ragazzi di assistere alle lezioni.

Il Corriere della Sera di oggi, 23 aprile, propone un articolo che fotografa la situazione in Lombardia. Il primo dato che emerge è la mancanza di personale docente. L'emergenza sanitaria, infatti, ha bloccato lo svolgimento dei concorsi. Si dovrà quindi fare ricorso ai supplenti. Si stima che per l'anno scolastico in partenza a settembre ne servano circa settantacinquemila, il venti per cento in più rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda le materie, mancano insegnanti di matematica, lettere inglese e altre materie scientifiche.

I sindacati lamentano la mancanza di indicazioni da parte del Ministero perché se è vero che una parte della didattica può continuare a distanza, lo stesso principio non può valere anche per le scuole dell'infanzia. Per i più piccoli servirebbe la presenza di un genitore a casa.

In attesa di sapere cosa si deciderà per l'esame di maturità e per il recupero dei debiti a settembre, la scuola si avvia verso una fase di profonda trasformazione.

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