PRIMA DI STARBUCKS ERA “IL GNOCCHI”

Del Gnocchi di Foro Bonaparte, nonostante le illustri testimonianze, (prima del Verga nel suo Per le vie: “ Da lontano s’udiva la musica del Caffè Gnocchi, e si vedevano illuminate le finestre rotonde del Teatro Dal Verme”, e in seguito di Alberto Vigevani, sul medesimo caffè in Cairoli), ho riscontrato parecchia confusione sull’ubicazione precisa, tant’è che, secondo una fonte, le caffetterie di Baldassarre nell’area del Castello erano addirittura due: una in Foro Buonaparte ed una, gestita dal signor Celso Freguglia, in Strada San Vicenzino, oggi Via Camperio, che, guarda caso, sfocia proprio in Piazza Cairoli. Tuttavia, basandoci sull’urbanistica dell’epoca e sulla guida Ronchi Milano ed i suoi dintorni del 1878, dove il Signor Freguglia viene accreditato come gestore del Gnocchi di Foro Bonaparte, è plausibile ipotizzare che il caffè in questione fosse lo stesso. Qualche decennio prima, precisamente il 6 febbraio del 1853, sotto il comando di Giuseppe Piolti de Bianchi si radunarono proprio qui i congiurati mazziniani per dare l’assalto al Castello con l’intento di impossessarsi di 12000 fucili custoditi dagli austriaci; una pagina assai triste della nostra storia, dato che i rivoltosi non ricevettero alcun aiuto dalla popolazione.
Riccardo Rossetti

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

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STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
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