SANITÀ LOMBARDA

La nuova delibera dell'assessore Gallera

È stato lo stesso Giulio Gallera a illustrare la fase due della sanità lombarda, ospite nella mattinata del 05 maggio di un programma di approfondimento televisivo.

Per prima cosa ci sarà il monitoraggio costante di ricoveri, accessi in terapia intensiva e pronto soccorso.

La vera novità è però la creazione di unità di guardia medica che potranno effettuare i tamponi a domicilio laddove fosse necessario.  

Il monitoraggio dei datori di lavoro e la comunicazione tempestiva delle informazioni alle Ats permetteranno di individuare nuovi potenziali focolai, isolare i contatti prossimi e monitorare il decorso della malattia.

Per i medici, inoltre, sarà disponibile una app per segnalare, sempre alla Ats, i casi sospetti.

Per quanto riguarda gli ospedali resteranno le aree dedicate al coronavirus sia per dare soccorso mirato ai pazienti sia per evitare il contagio di altri pazienti ricoverati.

Per identificare le persone che sono entrate in contatto con il virus, è previsto il via libera ai test sierologici anche nei laboratori privati che faranno comunque rete con le altre strutture sanitarie del territorio. Al momento si somministrano test al personale medico delle strutture pubbliche e private.

Sul fronte della ricerca, è partito un progetto che vede la collaborazione di Università Bicocca e Multimedica per proporre i test alle aziende. Si vorrebbero campionare circa cinquemila dipendenti tra Milano e Sesto San Giovanni con inizio dal 20 di aprile.

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