SE NE VA UN ALTRO SERVITORE DELLO STATO

I fatti di Napoli del 27 aprile

Erano le prime ore dell'alba del 27 aprile quando lungo la via chiamata Calata Capodichino una banda di quattro persone tenta di sabotare un bancomat. Operazione maldestra perché scatta l'allarme e i quattro sono costretti a salire in auto e darsi alla fuga.

Nel frattempo, però, l'allarme è collegato alle centrali di Polizia e Carabinieri che avvisano le pattuglie in zona.

Poi succede che l'auto dei malviventi sta percorrendo a velocità sostenuta la Calata, una ripida strada che porta alla case vicino alla stazione, nel momento esatto in cui dalla parte opposta compare l'auto della Polizia che si mette di traverso per segnalare l'alt.

Ma l'auto dei malviventi non si ferma. L'impatto è devastante.

Muore sul colpo Pasquale Apicella, 37 anni, sposato e con due bambini piccoli. Il motore dell'auto sulla quale viaggiavano lui e un suo collega, ferito in modo lieve, viene ritrovato, accartocciato, a pochi metri.

Nonostante l'impatto i quattro malviventi, di origine bosniaca e che vivono nel campo rom di Giugliano riescono a scappare. Saranno catturati qualche ora dopo.

Sono in carcere con l'accusa di omicidio volontario, lesioni personali e tentata rapina.

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