TEST SIEROLOGICI

Caos in Regione dopo la scelta del fornitore senza gara

La Regione Lombardia ha dato il via libera alla somministrazione dei test sierologici lo scorso 23 aprile. Le province scelte in questa fase di test erano state Lodi, Codogno, Bergamo e Brescia.

Si voleva così capire quante persone erano entrate in contatto con il virus nelle aree a maggiore densità di contagi e di decessi.

I test erano stati valutati e scelti direttamente dall'ospedale San Matteo di Pavia. Il partner commerciale è un'azienda piemontese con la quale lo stesso ospedale aveva siglato un accordo commerciale.

Questo accordo era però diventato oggetto di ricorso al Tar da parte di un'altra azienda produttrice di test sierologici, questa volta del lodigiano.
Oggetto della contesa è la violazione dei principi di concorrenza.

A questa vicenda se ne è aggiunta una seconda proprio in queste ore.

La Regione ha infatti deciso, per assegnazione diretta, di affidare tutti i test sierologici a quella stessa azienda piemontese.

Ne è partito un esposto alla Procura di Milano che ha provveduto ad aprire un fascicolo conoscitivo ovvero senza indagati e senza ipotesi di reato. Almeno per ora.


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