12 MAGGIO GIORNATA MONDIALE DELL'INFERMIERE

Quest'anno è dedicata anche ai 200 anni dalla nascita di Florence Nightignale, fondatrice dell'infermieristica moderna, oltre a essere anche l'Anno mondiale dell’Infermiere.

Il concetto di ad-sistere (stare accanto) storicamente è legato alla figura della donna, madre-compagna-soccorritrice. Proprio a una donna è attribuita l’istituzione di quello che può essere considerato il primo ospedale della storia: nel 390 d.C. circa, Fabiola, nobildonna romana, istituì il Valetudinaria (da “valetudo”, “buona salute”ndr), l’ospedale romano in cui operavano medici affiancati da servi che, presumibilmente, svolgevano funzioni infermieristiche. Ma la vera svolta per la figura infermieristica è legata all’intervento di Florence Nightingale (1820-1910), nobildonna inglese dalla forte vocazione religiosa, la prima alla quale sia possibile attribuire propriamente il titolo di “infermiera”.  Fu lei a selezionare le prime 15 infermiere uscite dalla scuola collegata all’ospedale S. Thomas, donne dal ceto nobile e dal comportamento ineccepibile, che mandò all’estero a diffondere il “modello Nightingale”. Dispose che le allieve risiedessero obbligatoriamente presso un convitto all’interno del quale venivano “plasmate”, nella tecnica e nel carattere, dalla disciplina inflessibile della direttrice. La storia degli infermieri in Italia è ricca e nobile, ma il processo di riconoscimento sociale della professione nel nostro Paese è inziato in tempi più recenti rispetto a quanto è avvenuto in Gran Bretagna o Stati Uniti.
In Italia la legge che istituì le Scuole per infermiere è del 1925; negli anni seguenti alcune scuole che già esistevano (orientate prevalentemenete al modello inglese) chiesero il riconoscimento giuridico e altre ne furono fondate. Tra le nuove scuole, nel 1931 prese avvio la Scuola convitto per infermiere presso gli Istituti Ospitalieri di Milano; essa si trasferì nel 1939 al nuovo ospedale di Niguarda, in un Padiglione dedicato a questo specifico scopo. Solo nel 1971, con la Legge n.124 del 25 febbraio, viene soppresso l’obbligo di internato e viene aperto l’accesso alle scuole per infermieri anche agli uomini; nel 1973, con l’applicazione del Decreto di Strasburgo, la durata del corso di studi passa da 2 a 3 anni e con il DPR 225 del 1974 viene stilato l’elenco delle mansioni degli infermieri. Mai come quest’anno il 12 maggio è una giornata da celebrare, ne parleremo tutti e ogni anno, da qui in poi, questa ricorrenza ci rievocherà le emozioni che abbiamo vissuto negli ultimi mesi. E riaccenderà la nostra gratitudine a chi ha messo a rischio la propria vita per affrontare la Covid-19.

Tina Nava

nella foto:Florence Nightignale

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