ACCADDE IL 21 FEBBRAIO



21 febbraio 2020 - Primo contagiato di coronavirus in Italia a Codogno; è il secondo Paese al di fuori della Cina, dopo l'Iran.



Con pandemia di COVID-19 del 2020-2021 in Italia si fa riferimento alla diffusione in Italia della malattia infettiva COVID-19.

I primi due casi italiani della pandemia sono stati confermati il 30 gennaio 2020, quando due turisti provenienti dalla Cina sono risultati positivi al virus SARS-CoV-2 a Roma. Un focolaio di infezioni di COVID-19 è stato successivamente rilevato il 21 febbraio 2020 a partire da 16 casi confermati a Codogno (LO) in Lombardia, aumentati a 60 il giorno successivo con i primi decessi segnalati il 22 febbraio a Casalpusterlengo e a Vo'.

Il 17 febbraio 2020 un uomo di 38 anni residente a Castiglione d'Adda, in provincia di Lodi, che non si era mai recato in Cina, si presenta all'ospedale civico di Codogno accusando sintomi influenzali e gli viene diagnosticata una leggera polmonite. Ritornato per la seconda volta al pronto soccorso, al peggioramento delle sue condizioni, viene sottoposto al tampone diagnostico non ancora previsto dai protocolli sanitari. Il paziente, e in seguito anche la moglie incinta e un amico, sono risultati positivi. Altri tre casi sono stati confermati lo stesso giorno dopo che i pazienti hanno riportato sintomi di polmonite e il 20 febbraio sono stati confermati altri sedici casi (quattordici in Lombardia, due in Veneto), fra cui il primo decesso. Dopo questi primi casi, sono state eseguite verifiche e controlli approfonditi su tutte le persone che erano state eventualmente in contatto o nelle vicinanze dei soggetti infetti.[29] Dei 76 casi inizialmente scoperti, 54 sono riscontrati in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia-Romagna, 2 in Lazio e 1 in Piemonte. Il numero sale a 152 casi il 22 febbraio. Si registrano i primi casi di COVID-19 anche in Toscana, a Firenze e Pescia (Pistoia), il 24 febbraio; in Sicilia e Liguria il 25 febbraio; in Puglia, Campania, Abruzzo il 26 febbraio;in Friuli-Venezia Giulia il 29 febbraio. Il 27 febbraio il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, dopo i primi due casi, ordina a tutti i residenti del comune di Vo' di essere sottoposti a test. Su 6 800 tamponi, solo l'1,7% sono stati confermati positivi. Questo studio epidemiologico viene usato dall'Università di Padova per studiare la pandemia. Il 2 marzo 2020 si registra il primo contagiato in Valle d'Aosta e tutte le regioni italiane vedono confermato almeno un caso di infezione, mentre il 18 marzo, con il caso di un uomo di 83 anni ricoverato presso l'Istituto Neurologico Neuromed di Pozzilli, in provincia di Isernia, viene riscontrato almeno un caso positivo al coronavirus in ogni provincia italiana.



Come si dice SCUOLA?

di Renata Freccero

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

EUCRAZIA - Il buon Governo

di Pietro Giuliano Pozzati
EDB Edizioni