ACCADDE IL 21 LUGLIO

21 luglio 1969 – Alle ore 2:56 UTC, Neil Armstrong compie il primo passo di un uomo sulla Luna

 

Neil Armstrong (Wapakoneta5 agosto 1930 – Cincinnati25 agosto 2012) è stato un astronauta aviatore statunitense.

Il suo primo volo spaziale fu in qualità di comandante della missione Gemini 8: uno dei primi civili a divenire astronauta. Durante questa missione, Armstrong e il pilota David Scott effettuarono il primo aggancio fra due navi spaziali in orbita.

La sua seconda e ultima missione spaziale lo vide comandante, nel luglio del 1969, dell'Apollo 11, che realizzò il primo allunaggio con uomini del Programma Apollo. Nella missione, insieme con Buzz Aldrin, Armstrong effettuò un'attività extraveicolare sul suolo lunare per 2 ore e mezzo, mentre il terzo membro dell'equipaggio, Michael Collins, era rimasto in attesa sul modulo di comando in orbita intorno alla Luna. Al ritorno sulla Terra, ad Armstrong, così come ai suoi due compagni di missione Collins e Aldrin, fu conferita la Medaglia presidenziale della libertà dal presidente Richard Nixon. Ricevette inoltre la Congressional Space Medal of Honor nel 1978 da Jimmy Carter e la Medaglia d'oro del Congresso nel 2009.

L'allunaggio avvenne alle 20:17:39 UTC del 20 luglio 1969. Opportuni sensori di contatto a baffo erano presenti all'estremità delle gambe del modulo e il primo contatto avvenne mentre il modulo era ancora in volo stazionario (hovering); l'accensione di una spia azzurra segnalò l'evento in cabina e Aldrin ne diede comunicazione con «Contact light» (Luce di contatto); successivamente quando il modulo si arrestò completamente sulla superficie, fu nuovamente Aldrin a comunicarlo con «Okay, motori fermi», cui seguì la conferma di Armstrong, con «Shutdown». La prima frase che Armstrong comunicò al controllo missione dopo l'atterraggio fu la nota «Houston, Tranquillity base here, the Eagle has landed» (trad. Houston, qui Base della Tranquillità. La Eagle è atterrata). Armstrong e Aldrin celebrarono il momento con una vivace stretta di mano, prima di tornare al lavoro per verificare le procedure da adottare in caso di partenza in emergenza dalla superficie. Durante la fase critica, l'unico messaggio inviato da Houston fu "30 secondi", con cui intendevano segnalare quanto carburante ritenevano rimanesse a disposizione. Quando Armstrong confermò l'atterraggio, dal centro di controllo giunse un sospiro di sollievo e le parole «Avete fatto diventare blu un po' di gente qui. Stiamo respirando di nuovo».

Solo nel 2005, Armstrong rese noti i suoi timori iniziali di un possibile fallimento della missione; pensava infatti che avessero solo il 50% di probabilità di successo e nel descrivere le sue emozioni dopo l'allunaggio disse: «Ero sollevato, estasiato ed estremamente sorpreso che avessimo avuto successo».




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