ACCADDE IL 23 SETTEMBRE

23 settembre 1943 Seconda guerra mondiale: Nasce ufficialmente la Repubblica di Salò





La Repubblica Sociale Italiana (RSI), anche conosciuta come Repubblica di Salò, fu il regime, esistito tra il settembre 1943 e l'aprile 1945, voluto dalla Germania nazista e guidato da Benito Mussolini, al fine di governare parte dei territori italiani controllati militarmente dai tedeschi dopo l'armistizio di Cassibile.

La sua natura giuridica è controversa: è considerata uno Stato fantoccio da gran parte della storiografia nonché dalla prevalente dottrina in materia di diritto internazionale; tuttavia alcuni storici e giuristi hanno problematizzato la portata di tale definizione, definendo la RSI un "governo insurrezionale" (quindi dotato di una propria soggettività) o comunque un ente dotato di un ordinamento con carattere originale e non derivato da quello della Germania. Lo stesso Mussolini era comunque consapevole che i tedeschi considerassero il suo regime alla stregua di uno Stato fantoccio. L'attuale ordinamento italiano non le riconosce alcuna legittimità; infatti nel decreto legislativo luogotenenziale 5 ottobre 1944, n. 249 sull'"Assetto della legislazione nei territori liberati" essa è definita «sedicente governo della repubblica sociale italiana». La creazione di uno Stato italiano fascista guidato da Mussolini fu annunciata dallo stesso il 18 settembre 1943 attraverso Radio Monaco. Tre giorni prima l'agenzia ufficiosa del Reich, la DNB, aveva comunicato che Mussolini assumeva «nuovamente la suprema direzione del Fascismo in Italia» diramando i primi cinque fogli d'ordini del duce. Il 23 settembre veniva costituito presso l'ambasciata tedesca a Roma il nuovo governo Mussolini in assenza di quest'ultimo, ancora in Germania. In questa fase viene usata l'espressione "Stato Fascista Repubblicano d'Italia". Il 27 settembre il governo comunica che «si dà inizio al funzionamento del nuovo Stato Fascista Repubblicano». Il 28 settembre nel suo primo Consiglio dei ministri alla Rocca delle Caminate, presso Forlì, viene usata la denominazione di "Stato Nazionale Repubblicano". La prima Gazzetta Ufficiale a non riportare le insegne e le intestazioni monarchiche fu quella pubblicata il 19 ottobre. Il 20 ottobre il ministro guardasigilli dispone «che la denominazione "Regno d'Italia" negli atti e documenti e in tutte le intestazioni relative a questo Ministero e agli Uffici da esso dipendenti, sia sostituita dalla denominazione: "Stato Nazionale Repubblicano d'Italia"». La RSI fu ben presto nota anche come "Repubblica di Salò", dal nome della località sul lago di Garda sede del Ministero della Cultura Popolare con le agenzie di stampa e degli Esteri, onde per cui la maggior parte dei dispacci ufficiali recavano l'intestazione "Salò comunica...", o "Salò informa" o "Salò dice".




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