ACCADDE IL 28 LUGLIO

·        28 luglio 1987 – Alle 7:23 una frana di enormi dimensioni dovuta alle insistenti piogge (Alluvione della Valtellina) travolge drammaticamente i paesi di Sant'Antonio Morignone e di Aquilone in Valtellina spazzandoli via e provocando morti e dispersi[1]

 

 

 

 

L'alluvione della Valtellina è una serie di disastri e di tragedie naturali che si successero tra il 18 e il 28 luglio del 1987 in Valtellina nella provincia di Sondrio. I comuni protagonisti furono quelli di Valdisotto e Tartano, che furono interessati da un violento nubifragio che causò tragiche inondazioni, frane e colate di fango che provocarono 53 morti, migliaia di sfollati e danni per circa 4000 miliardi di lire (ovvero circa 2 miliardi di euro).

In quei giorni, altre zone fuori dalla Valtellina vennero devastate dall'ondata di maltempo: il 18 luglio la Valle Brembana fu colpita da una disastrosa alluvione che causò cinque vittime[1]; in Svizzera lo straripamento del Poschiavino e del Val da Li Acqui[2] coinvolse ampie zone e comuni per tutta la Val Poschiavo fino a Tirano, investendo i comuni come Poschiavo e Brusio a seguito della frana staccatosi dal monte Pizzo Varuna.

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