ACCADDE IL 4 DICEMBRE

    4 dicembre 1982 - La Repubblica Popolare Cinese adotta la sua costituzione

    La Costituzione della Repubblica Popolare Cinese  è la legge fondamentale della Repubblica Popolare Cinese. La versione corrente fu adottata dal V Congresso Nazionale del Popolo il 4 dicembre 1982, con alcune revisioni nel 198819931999, e 2004. Le tre precedenti costituzioni (19541975, e 1978) sono state sostituite dall'attuale. La Costituzione è divisa in cinque sezioni: il preambolo, i principi generali, i diritti fondamentali e i doveri dei cittadini, la struttura dello stato, la bandiera e l'emblema nazionale.

    Il documento del 1982 riflette la determinazione di Deng di impiantare fondamenta istituzionali durevoli per la stabilità e la modernizzazione nazionale. La nuova Costituzione dello Stato offre una base legale per i profondi cambiamenti nelle istituzioni socioeconomiche della Cina e modifica significativamente la struttura e i meccanismi di governo.

Buona parte della Costituzione cinese è modellata sulla Costituzione sovietica del 1936, ma con significative differenze. Per esempio, mentre quest'ultima prevede esplicitamente un diritto alla secessione, la prima la vieta espressamente. Mentre la Costituzione sovietica crea formalmente un sistema federale, quella cinese dà formalmente vita a uno Stato unitario multinazionale. La Costituzione del 1982 è un lungo e composito documento di 138 articoli. Specificamente, la nuova Costituzione ridimensiona la lotta di classe e stabilisce come maggiori priorità lo sviluppo e la recezione di contributi e interessi di gruppi apolitici che possono giocare un ruolo centrale nel processo di ammodernamento del paese.

L'articolo 1 descrive la Cina come "uno Stato socialista soggetto alla dittatura democratica del popolo", con ciò significando che il sistema si basa su un'alleanza fra le classi lavoratrici (nella terminologia comunista operai e contadini), ed è guidato dal Partito Comunista Cinese, che costituisce la loro avanguardia. Altrove, la Costituzione affida un ruolo rinnovato e vitale ai gruppi costitutivi dell'alleanza di base: la Conferenza Politica Consultiva del Popolo Cinese (CPCPC), i partiti democratici e le organizzazioni di massa. La Costituzione del 1982 espunge quasi tutta la retorica associata alla Rivoluzione culturale, che restava sottesa alla versione del 1978. In effetti, essa omette ogni riferimento alla Rivoluzione culturale e rivede il contributo di Mao nell'ambito di una fondamentale riconsiderazione storica uscita nel giugno 1981 dal VI plenum dell'XI Comitato Centrale, la Risoluzione su alcune questioni storiche relative al Partito dalla fondazione della Repubblica Popolare.



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