ACCADDE IL 7 DICEMBRE



La tragedia della discoteca Lanterna Azzurra è avvenuta la notte dell'8 dicembre 2018 a Corinaldo, in provincia di Ancona, dove 6 persone sono rimaste uccise mentre altre 59 sono rimaste ferite.

La notte dell'8 dicembre 2018, presso la discoteca Lanterna Azzurra di Corinaldo, un comune dell'entroterra marchigiano, era previsto un DJ set del rapper italiano Sfera Ebbasta. Poco prima dell'arrivo dell'artista alcuni individui avrebbero spruzzato nella sala dello spray al peperoncino, causando una calca di persone che per il panico, anche a causa della chiusura di una delle uscite di emergenza, si diressero in massa verso l'uscita d'emergenza sul retro del locale, la quale si affacciava su un ponticello situato al di sopra di un piccolo fossato. Durante la fuga la balaustra del ponticello cedette facendo precipitare una moltitudine di persone nel fossato. La tragedia fu causata dal fatto che le prime persone cadute sarebbero state schiacciate dal peso di coloro che li seguivano. Secondo gli investigatori circa 1400 persone erano presenti nella sala al momento della sciagura nonostante la capienza massima fosse di circa 450 persone. Fin da subito vi furono molti presenti che dissero che la calca era stata provocata dalla diffusione improvvisa di spray urticante. II 9 dicembre, durante un sopralluogo, venne ritrovata una bomboletta di gas OC. Il 2 agosto 2019 i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ancona, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ancona, arrestarono sette persone, tra cui sei ragazzi di età compresa tra i 19 e i 22 anni residenti nel Modenese  accusati di omicidio preterintenzionale, lesioni e associazione a delinquere - in quanto componenti di una banda dedita a rapine con spray al peperoncino. La settima persona arrestata sarebbe un ricettatore. Il 30 luglio 2020 i sei componenti della cosiddetta "banda dello spray" vengono condannati a pene dai 10 ai 12 anni di reclusione. Sono riconosciuti tutti i capi di imputazione tranne quello di associazione a delinquere. La settima persona è stata condannata su richiesta di patteggiamento alla pena di anni 4 e mesi 2 di reclusione. 6 persone morirono per asfissia e per schiacciamento: tre ragazze, due ragazzi e una giovane mamma di 39 anni che accompagnava la figlia di 11 anni, sopravvissuta. Altre 59 persone furono ferite. 

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