ACCADDE IL 7 FEBBRAIO


7 febbraio 1971 - Le donne ottengono il diritto di voto in Svizzera


Il suffragio femminile in Svizzera è introdotto a livello federale dopo la votazione del 7 febbraio 1971, e al livello cantonale tra il 1959 e il 1990.

La costituzione del 1848, che è all'origine della Svizzera moderna, proclama il diritto di uguaglianza di tutti gli esseri umani (in tedesco Menschen) ma non include esplicitamente le donne in questa uguaglianza. Le leggi che seguono la costituzione iscrivono comunque fermamente le donne in una situazione di inferiorità giuridica. Dal 1860 al 1874, si organizzano i primi movimenti femministi e, durante i dibattiti che precedono la prima revisione costituzionale del 1874, i diritti politici delle donne sono oggetto di numerose discussioni. Nonostante tutto, la nuova costituzione non reca alcun miglioramento in tal senso. Nel 1886, una prima petizione viene presentata all'Assemblea federale da un gruppo di donne rappresentate da Marie Goegg-Pouchoulin. Nel 1894, von Salis organizza nelle principali città svizzere delle riunioni sul tema del diritto di voto femminile. Le sue conferenze hanno poco successo e fa spesso i conti con diverse manifestazioni d'ostilità. Nel 1909 viene fondata l'Associazione svizzera per il suffragio femminile (ASSF) che diventerà, nel 1971, l'Associazione per i diritti della donna (ADF). Nel 1912, il Partito socialista svizzero si pronuncia a favore della concessione del diritto di voto alle donne, primo partito politico a farlo. La rivendicazione viene ripresa dal comitato di Olten nel 1918. A livello cantonale, bisogna aspettare il 1959 affinché i primi cantoni (VaudNeuchâtel e dopo Ginevra) introducano il suffragio femminile; ci sono voluti altri 13 anni perché questo diritto sia generalizzato all'insieme dei cantoni, ad eccezione del cantone di Appenzell. In una sentenza del 27 novembre 1990 nella causa Theresa Rohner e consorte contro Appenzello Interno, il Tribunale federale giudica anticostituzionale il suffragio esclusivamente maschile praticato nel semicantone di Appenzello interno; il principio dell'uguaglianza tra donne e uomini garantita dalla Costituzione federale prevede l'obbligo di interpretare la Costituzione di Appenzello in modo che il suffragio femminile sia ugualmente possibile A livello federale, il suffragio femminile viene introdotto dopo l'accettazione della votazione del 7 febbraio 1971 dal 65,7% dei votanti, ossia nella proporzione esattamente inversa a quella constatata durante il voto del 1º febbraio 1959 (rifiutato a 2 contro 1).


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