ACCADDE L'8 OTTOBRE

8 ottobre 2001 – Disastro aereo di Linate: un bimotore Cessna Citation e un aereo della SAS si scontrano nella nebbia in fase di decollo all'Aeroporto di Milano Linate; 118 vittime


Il disastro aereo di Linate fu un incidente aereo avvenuto l'8 ottobre 2001 alle ore 08:10 locali all'aeroporto di Milano-Linate, con un bilancio finale di 118 vittime. È stato il disastro aereo con il più alto numero di vittime mai accaduto in Italia, mentre limitatamente alle collisioni in fase di decollo è superato a livello mondiale solo dal disastro di Tenerife del 1977.

L'incidente coinvolse un Cessna Citation CJ2 privato, immatricolato come D-IEVX, entrato erroneamente nella pista di decollo principale dell'aeroporto milanese e investito da un McDonnell Douglas MD-87 della compagnia aerea Scandinavian Airlines, registrato SE-DMA, in fase di decollo. L'impatto uccise gli occupanti del Cessna e danneggiò l'MD-87 al punto da impedirgli di completare il decollo e farlo schiantare contro un edificio adibito allo smistamento dei bagagli, situato sul prolungamento della pista. L'impatto e l'incendio successivamente sprigionatosi (anche a causa del ritardo dei soccorsi, entrati in azione dopo diversi minuti, complice la fitta nebbia che aleggiava nello scalo milanese) non lasciarono scampo agli occupanti di entrambi gli aeromobili, né a quattro addetti allo smistamento bagagli al lavoro nel reparto. Un quinto addetto ai bagagli, Pasquale Padovano, seppur gravemente ustionato su gran parte del corpo, si salvò, risultando l'unico sopravvissuto al disastro.

Il disastro si verificò a meno di un mese di distanza dagli attentati dell'11 settembre 2001 di New York, e per giunta nello stesso giorno in cui era cominciata la guerra in Afghanistan, motivo per cui molti in un primo momento ipotizzarono che si trattasse di un nuovo attentato terroristico. Le indagini successive rivelarono invece che si era trattato di un incidente, causato da deficienze strutturali dell'aeroporto di Linate (segnaletica vecchia e non a norma, radar di terra non operativo e sensori di rilevamento di invasione di pista disattivati) e da una serie di errori umani da parte dei piloti del Cessna e dei controllori del traffico aereo. Considerando anche il fatto che, appena 24 ore prima della tragedia, si era sfiorato un incidente con le stesse circostanze, e che già in media una volta a settimana a Linate un aereo invadeva la pista principale per cause identiche a quelle sopracitate, l'intero aeroporto di Linate fu fatto successivamente oggetto di una vasta opera di ristrutturazione e adeguamento.


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