ADDIO A LUCIANO DE CRESCENZO

L'ingegnere-filosofo

Luciano De Crescenzo, scrittore, regista, attore e conduttore televisivo, si è spento il 18 luglio dopo un breve ricovero in un ospedale romano. Classe 1928, nasce a Napoli e sin da giovane lavora nella ditta di guanti del padre. Durante la guerra sfolla con la famiglia a Cassino per poi tornare nella città d'origine e laurearsi in ingegneria idraulica all'Università Federico II senza però trovare uno sbocco professionale in linea con gli studi fatti. Dopo lavori occasionali in quel di Napoli decide di trasferirsi a Milano dove viene assunto dalla IBM. Vi resta circa 20 anni fino a che, nominato vice-direttore, decide di lasciare il lavoro di ufficio per dedicarsi alla sua vera passione: la scrittura con taglio divulgativo. Il suo esordio letterario con "Così parlò Bellavista" , la sua dichiarazione d'amore più bella alla sua città, non è entusiasmante.

Sarà la presentazione del libro nella trasmissione di Maurizio Costanzo "Bontà loro" a determinarne il successo. Siamo nel 1977. Il libro racconta la trasferta a Napoli di un gruppo di amici dell'autore provenienti da Milano. Il resto sono dialoghi brillanti e ironici sullo sfondo della città partenopea.

Da questo momento in poi De Crescenzo si dedica con particolare attenzione e passione alla divulgazione della filosofia, dalle origini all'età moderna. Alcuni titoli di questa lunga produzione sono Storia della filosofia greca - I Presocratici del 1983, Storia della filosofia greca - Da Socrate in poi del 1986, Storia della filosofia medievale del 2002, Storia della filosofia moderna - da Niccolò Cusano a Galileo Galilei del 2003, Storia della filosofia moderna - da Cartesio a Kant del 2004.

Non mancano, tuttavia, romanzi che parlano anche della mitologia greca come "Elena, Elena amore mio" del 1991 e "Nessuno, l'Odissea narrata ai lettori di oggi" del 1997.

Questo tema era altrettanto caro all'autore tanto da diventare oggetto di una trasmissione sulle reti Rai dal titolo Zeus, le gesta degli dei e degli eroi in onda tra gli anni '80 e '90.

Da ricordare anche il sodalizio artistico con Renzo Arbore, dal quale fu diretto nel 1980 nel film Il Pap'occhio nel ruolo del Padreterno e il suo lavoro di regista nella trasposizione del suo romanzo d'esordio nel 1984. De Crescenzo prese anche parte ad alcune puntate di Quelli della Notte.

Alcune curiosità sul personaggio: nel 1994 la città di Atene gli conferì la cittadinanza onoraria; per la sua attività cinematografica ha vinto 2 David di Donatello e 2 Nastri d'Argento; ha scritto cinquanta libri; venduto 18 milioni di copie nel mondo di cui 7 milioni solo in Italia.

Le sue opere sono state tradotte in 19 lingue e diffuse in 25 paesi.

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