Alla Libreria Rizzoli l'incotro con Maurizio de Giovanni

Si è svolto ieri a Milano, alle ore 17,00, al piano sottostante della libreria Rizzoli in galleria Vittorio Emanuele  l'incontro con lo scrittore napoletano Maurizio De Giovanni, autore di romanzi vertenti e divertenti su quattro serie: quella de I bastardi di Pizzofalcone, ispirata all'87° distretto di Ed McBain, de Il commissario Ricciardi, di Mina Settembre e di Sara Morozzi. Maurizio è arrivato un po' prima delle 17,00 accolto da un caloroso e meritatissimo applauso, al quale ha reagito con simpatia e commozione. Eravamo in tanti ad aspettarlo, perché De Giovanni oltre a essere un grande scrittore è anche una grande persona, simpatica e affascinante. Recentemente è stato colpito da infarto, ma ora che si è fortunatamente ripreso è apparso solo un po' smagrito, sebbene certo questi malanni non sono cosa da prendere alla leggera. La curatrice della manifestazione ha detto agli astanti che Maurizio era venuto per presentare il suo ultimo libro, al che giustamente lo scrittore ci ha tenuto a precisare che non era l'ultimo, ma il più recente. Il protagonista è il commissario Ricciardi, che al pubblico in special modo femminile piace molto, e ancora di più da quando è stato portato in Tv dal fascinoso attore Lino Guanciale, accanto al cui guanciale molte donne ambirebbero giacere e ancora di più soggiacere. Accanto a De Giovanni si trovava il suo collega Luca Crovi, il quale gli ha rivolto alcune domande a cui lo scrittore ha risposto generosamente, parlando del romanzo che si svolge nel 1939. Le lunghe e apprezzate risposte erano coronate da calorosi applausi, che Maurizio De Giovanni accoglieva grato dal suo pubblico. Dopo un'ora l'incontro ha avuto termine ed è iniziata la cerimonia delle dediche del libro appena pubblicato da Rizzoli: "Caminito". All'uscita, sono stati distribuiti dei depliant con sulla copertina la scritta "Noir in Festival" e un disegno raffigurante una scena del famoso film di Tarantino "Le Iene". All'interno, per la serie "Raymond Chandler Award", ecco Marlowe venire definito "Ispettore Marlowe", lui che per tutta la sua carriera letteraria era stato investigatore privato. Questo mi fa ricordare ciò che Oreste Del Buono scrisse come prefazione al prezioso libro "Marlowe e io", raccolta di lettere del grande scrittore Raymond Chandler. Del Buono scrive che al Mystfest di Cattolica del 1980 si tenne una rassegna di film con Philip Marlowe e un convegno su Chandler. Dario Argento, che vi partecipava, al fianco di Del Buono in veste di moderatore, esordì con entusiasmo: "Sono un fedele di Raymond Chandler e, infatti, nei miei film mi comporto come Sam Spade". Sam Spade che è il personaggio di Dashiell Hammett. Al che Del Buono anche se non corresse il suo vicino, non poté di fatto adombrarsi, perché sono questi errori che non si dovrebbero fare. Come è un errore non leggere le opere di Maurizio De Giovanni, grande emulo di Ed McBain al quale si ispira fin dai suoi prestigiosi inizi.
Antonio Mecca

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

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STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
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