Catherine Spaak

La morte di Catherine Spaak, nata in Francia a Boulogne-Billancourt il 3 aprile 1945 e scomparsa a Roma il 17 aprile 2022, all'età di 77 anni appena compiuti, è molte cose insieme: attrice, giornalista, scrittrice. Catherine era di origine belga, come Simenon, figlia di un'attrice e di uno sceneggiatore molto noti in Francia.
Il primo dei suoi sessanta film: "L'Hiver", è del 1959, l'ultimo: "La vacanza", del 2019. Nel 1960 venne cooptata da Alberto Lattuada estimatore delle fanciulle in fiore per il suo "I dolci inganni". I suoi film più belli e famosi del decennio Sessanta furono "Il sorpasso", "La noia", "La voglia matta". A proposito di quest'ultimo, molti anni dopo che venne girato nel 1962 da Luciano Salce, Catherine raccontò dapprima a Pippo Baudo in una puntata di Domenica In e poi negli extra in coda al film rieditato in dvd di quella volta che il protagonista maschile: Ugo Tognazzi, nel riaccompagnarla in albergo in auto le mise le mani addosso, iniziando a palpeggiarla. Lei sul momento non comprese appieno la gravità della situazione, limitandosi a togliere la zampaccia di lui dalle proprie gambe. Quando però comprese, si mise ad urlare. Al che Tognazzi fermò l'auto e la fece bruscamente scendere. Il film venne poi continuato con grande bravura attoriale da parte di entrambi, ma al di fuori delle scene vi fu freddezza. Questo è talvolta il nostro e non solo nostro cinema (Weinstein ne è stato l'esempio da non prendere ad esempio) più eclatante. Catherine Spaak si era trasferita a Roma fin dagli anni Sessanta, dapprima convivendo con il primo marito Fabrizio Capucci, con il quale ebbe una figlia: Sabrina, e poi con il cantante - attore Johnny Dorelli, con cui ebbe un figlio: Gabriele. Con quest'ultimo lavorò nel teatro televisivo in "La vedova allegra", nel 1968, dove nelle parti cantate venne doppiata dalla voce melodiosa della bravissima Lucia Mannucci. Nel 1972 sposerà Dorelli, già sposo in precedenza di Lauretta Masiero, che poi lascerà nel 1979, anno in cui Dorellik conoscerà sul palcoscenico Gloria Guida nel musical "Accendiamo la lampada", di Jaja Fiastri, e finirà per abbandonarsi, lui: 42 anni, a lei 24. Forse la lampada dello spettacolo che strofinata con sapienza dovrebbe far fuoriuscire il Genio per poter eliminare l'insipienza del geniere, con lui non funzionò. È dal 1970, dall'età di 25 anni, che la bella e brava Catherine inizia parallelamente alla recitazione in cinema, Tv e teatro l'attività di giornalista scrivendo per vari giornali tra i quali "Sorrisi e canzoni Tv". Poi, nel 1985, ulteriore salto di qualità. Da quell'anno al 1988 sarà la prima e mai dimenticata conduttrice di Forum, che condurrà con intelligenza, garbo e quel fascino tipicamente francese che fu una sua caratteristica peculiare. Dopo Forum sulle reti Fininvest, eccola riapprodare in Rai per condurre Harem, una conduzione e una partecipazione tutta al femminile dove lei intervisterà con acume tre donne per volta. Autrice anche di cinque libri, Catherine venne colpita da emorragia cerebrale nel 2020, ma si riprese a sufficienza tanto da poter riapparire in una intervista in studio. Quando negli anni '60 e '70 l'utilizzo del doppiaggio più che un uso era un abuso, anche lei dovette sottostare a quell'abitudine che spesso era la norma. Venne così doppiata da voci più "pulite" e molto attoriali, molto professionali, prima fra tutte quella: bellissima, di Maria Pia Di Meo. Se per lei fu un guadagno professionale, fu però anche una perdita di identità, dato che la sua voce originale: giovane, fresca, sensibile, spesso ben si sposava al personaggio interpretato e non "interperpretato" come alcune sue colleghe meno brave usavano fare. Catherine Spaak nelle canzoni da lei cantate in italiano ha dimostrato una dolcezza e una sensibilità davvero uniche. Ricordo che durante il mio primo soggiorno a Parigi, nel luglio 2001, entrai alla FNAC sugli Champs Elisees e trovai nel reparto dischi italiani il cd "Bacharach in italiano", fra i cui vari interpreti lei con la sua giovane voce di allora sempre nel nostro ricordo di maschi attempati resterà. E, oltre alla voce, il suo bellissimo viso di giovane fanciulla anni Sessanta.
Antonio Mecca

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

L'angelo degli abbandoni

di Giorgio Casalone
EDB Edizioni

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni

STIRPE DI DONNE

di Albertina Fancetti
EDB Edizioni